Utente 452XXX
Alla cortese attenzione die MEDICITALI.
Questa è l'evoluzione di un precedente consuto chiesto settimane fà.
Dunque dopo un episodio di tpsv e numerosi cardiopalmi o palpitazioni vengo segnalato per ablazione. Poiché ci vorranno un paio di mesi la cardiologia della struttura ospedaliera mi prescrive almarytm 1/2 mattina e 1/2 la sera in ottica di arrivo alla data del intervento come forma di copertura di questi episodi.
Precedentemente nel metre effettuato altri esami mi era stato prescritto metoprololo con lo stesso dosaggio. Ad oggi, dei due farmaci, la mia sensazone era che il metoprololo era più efficacie in quanto avendolo assunto per circa dieci giorni non ebbi episodi di tachicardia e a grandi linee avevo una frequenza media attorno a 75-85 e cosa fondamentale non ho avuto tachicardia.
Alla visita cardiologica e segnalazione per ablazione il cardiologo(la cardiologa) mi sospende il metoprololo e mi prescrive almarytm con motivazione che quest'ultimo è più adatto e più efficacie per la prevenzione della tachicardia/palpitazioni. Ora sono 10 giorni che prendo almarytm come prescritto dal medico e di media ho una frequenza più alta attorno a 85-95 e ho avuto ben tre episodi di cardiopalma. È mia impressione che quest'ultimo farmaco sia meno efficace del primo. Riferita tale problematica al mio medico curante mi consiglia di tornare al metoprololo.
A rigor di logica lo specialista ha un peso specifico maggiore del medico di base. Non ho seguito il consiglio del medico curante per paura di compromettere in qualche maniera il percorso presto intervento per l'ablazione..
Quello che vorrei sapere è: la differenza tra il primo e il secondo farmaco? Che tipo di copertura da almarytm perché per quello che ho potuto vedere(nel mio caso) non ne dà molta e ad uno sforzo di una camminata a ritmo sostenuto mi si presenta la tachicardia? È possibile tornare al primo (visto che effettivamente mi dava più sicurezza sulla tenuta e stabilità rispetto al secondo) senza compromettere il percorso?
Vi ringrazio dell'attenzione
[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Guardi non e' lei ne' siamo noi che possiamo decidere che farmaco proseguire o continuare.
Se lei si sente peggio con la flecainide lo segnali al cardiologo che la sta seguendo.
Deve sottoporsi ad ablazione, come le ho già detto in altri lunghissimi post.
Arrivederci

cecchini
[#2] dopo  
Utente 452XXX

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La ringrazio dr.Cecchini