Utente 455XXX
Buongiorno,
Dopo urinocultura, le urine sono risultate positive a batterio E.Coli. Il mio medico curante, tramite antibiogramma, mi avrebbe consigliato Ciproxin 500 per 6 giorni, poi attendere e ripetere urinocultura. Ho però un dubbio : premetto che sono conscia del fatto che su internet si trova di tutto e di più, ma ieri sera mi sono imbattuta in un articolo in cui ( data febbraio/aprile 2017 ) viene detto ciò " L’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha avviato una revisione sugli antibiotici fluorochinoloni e chinoloni per via sistemica e inalatoria al fine di valutare la persistenza di gravi effetti indesiderati che interessano principalmente i muscoli, le articolazioni e il sistema nervoso. Questi effetti indesiderati sono di particolare importanza quando i farmaci sono utilizzati per le infezioni meno gravi. ". In sintesi, da quello che ho capito, appunto per le infezioni meno gravi ( la cistite penso sia considerata tale ) viene sconsigliato l'utilizzo di questo medicinale. Cosa ne pensate a riguardo? E poi, sul foglietto illustrativo del Ciproxin, ho trovato scritto questo " la resistenza dell'E.Coli ai fluorochinoloni varia in tutta Europa. I medici prescrittori sono invitati a prendere in considerazione la prevalenza di resistenze locali dell'E.Coli ai fluorochinoloni. È prevedibile che la dose singola di ciprofloxacina che può essere usata in cistiti non complicate in donne in pre-menopausa sia associata ad un'efficacia inferiore rispetto al trattamento di più lunga durata. Questo è tanto più da prendere in considerazione a causa del livello di resistenza crescente di E.Coli ai chinoloni." Cosa significa? La mia urinocultura è di E.Coli carica batterica totale >100.000/ml e S ciprofloxacina
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signora,
che l'EMEA dopo 20 anni di uso dei Fluorochinoloni di III generazione si sia decisa a effettuare una revisione sul rapporto rischio/beneficio di questi farmaci è encomiabile.
Se l'EMEA e in ITALIA l'AIFA avessero placato gli ardori promozionali delle ditte produttrici, ponendo un freno illo tempore all'uso di questi preziosi farmaci che sono stati usati anche per i foruncoli, sarebbe stato ancora meglio: ma le logiche commerciali a noi "sfuggono" o facciamo finta che sfuggano e così degli ottimi antiinfettivi sono diventati delle frecce spuntate.
Attualmente la review è in corso e spero che venga condotta con la maggiore onestà intellettuale possibile.
Nel frattempo emettere già un verdetto con pollice verso è contro le regolari e ragionevoli procedure di revisione scientifica.
Le infezioni delle vie urinarie non sono affatto da sottovalutare: i germi possono colonizzare le alte vie e finanche determinare quadri pielonefritici.
In quanto alla sensibilità dell'Escherichia Coli a questa classe di farmaci, è verissimo quello che è escritto, purtroppo: molti ceppi sono divenuti resistenti.
Mi pare che almeno in vitro il suo non lo sia: pertanto la terapia con Ciprofloxacina può essere effettuata con ragionevole previsione di successo.
In quanto al dosaggio: la farmacocinetica della Ciprofloxacina prevede una somministrazione biquotidiana: non concordo pertanto con la somministrazione unum in die di 500 mg.
Una delle cause della insorgenza di resistenze batteriche è che le posologie dei fluorochinoloni di III generazione sono state "adattate " da medici e pazienti senza tenere conto delle raccomandazioni e della farmacocinetica che un medico deve conoscere di ogni farmaco che prescrive.
Questo è il mio parere.
Se lei poi abbia paura di "avvelenarsi" si consulti con il curante e si faccia prescrivere un antiinfettivo appartenente ad una diversa famiglia.
Buona giornata.
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 455XXX

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Gentile dottore, La ringrazio per la tempestività della risposta.
Ho omesso ( per dimenticanza ) che le dosi dell'antibiotico sono di 2 compresse al giorno, quindi biquotidiana come dice lei. Dunque secondo lei posso procedere con questa "terapia"?
La mia paura è solo che il batterio si abitui al farmaco, e che esso non faccia più effetto. È anche vero che non ho mai preso Ciproxin in vita mia, quindi non penso che per questi giorni di terapia il batterio possa già "abituarsi".. giusto?
Per quanto riguarda quell'articolo che le ho riportato, ho letto di diversi effetti collaterali inerenti ai tendini, nervi. Quanto spesso può succedere, secondo lei? Posso andare tranquilla? Ci devono essere delle condizioni particolari per questi effetti collaterali?
Ho solo curato cistite con Monuril, ma poi, dopo qualche mese, è ritornata. Il medico mi ha appunto detto di fare Ciproxin per tot giorni, poi urinocultura e, se il batterio dovesse essere ancora presente, eventualmente di rivolgermi a uno specialista ( urologo o infettivologo )
Ringraziandola nuovamente in anticipo.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signora,
la rottura tendinea è un notissimo effetto, peraltro molto infrequente, della terapia con tutti i Fluorochinoloni.
Se insorgessero dolori tendinei, specie al tendine di Achille, è necessario avvisare il medico che potrà disporre l'interruzione della terapia.
Nella mia pratica clinica è successo 2 volte in 20 anni.
Qualunque antiinfettivo prenda le può selezionare resistenze batteriche.
E' per questo che la terapia deve essere condotta a dosaggi adeguati e per congrui e non troppo brevi periodi di tempo.
7 gg per una infezione delle Vie Urinarie è in genere un tempo sufficiente.
Le raccomando di idratarsi molto bene durante la terapia con almeno due litri di acqua nella giornata.
Buona guarigione,
Dott. Caldarola.