ansia  
 
Utente 455XXX
Salve a tutti, sono un nuovo utente e questo è il mio primo consulto, ho 23 anni. Cercherò di essere breve, parto dal presupposto di essere un ragazzo ipocondriaco e da circa 6 mesi sono in uno stato d'ansia elevato, tutto è partito dalla paura di contrarre la meningite, dato che durante le vacanze di natale si sono sentiti un sacco di casi e la tv credo che abbia gonfiato molto la situazione. Da un giorno all'altro ho smesso di dormire bene, mi svegliavo in continuazione con il terrore, poi ho avuto un forte raffreddore (cosa che mi succede quasi ogni anno durante le vacanze natalizie) e ho avvertito una certa stanchezza alla quale non ho dato inizialmente importanza poiché la attribuivo al forte raffreddore, ma con il passare del tempo mentre quest'ultimo era passato la stanchezza non mi ha lasciato, da li ho pensato a tutte le malattie possibili:
leucemia, tumori e sclerosi multipla (perché avvertivo, e a volte avverto tutt'ora ma non ogni giorno, delle fascicolazioni ai polpacci e pesantezza alle gambe). Durante le vacanze di pasqua, dopo aver sfinito la mia famiglia con i miei lamenti, ho effettuato una serie di controlli: visita oculistica, esami ematici, dai quali gli enzimi muscolari risultano nella norma, insomma tutto nella norma a parte una leggera carenza di vitamina D e una piccola alterazione della Ves, ma c'è da dire che il giorno in cui ho fatto gli esami ero nuovamente molto raffreddato, quindi il mio medico non ha dato particolare importanza a questo dato. Ho effettuato anche una visita neurologica risultata negativa, il neurologo ha attribuito tutto ciò che sentivo all'ansia e mi ha prescritto gocce di xanax e levopraid da 25 mg, che assumo quasi da tre mesi. Ora sto attraversando un periodo stressante di per se per l'università e anche perché il pensiero di avere una brutta malattia non mi abbandona dato che non è la prima volta che affronto un periodo stressante e, anche se da un paio di mesi ho ripreso a dormire decentemente, non riesco a capire perché mi sento sempre stanco, scarico, come se volessi dormire sempre, inoltre mi sento anche giù emotivamente, anche se mi sento stanco mi sforzo di uscire con i miei amici per cercare di distrarmi ed in effetti quando sono con loro o con i miei genitori (sono uno studente fuori sede da 5 anni) psicologicamente sto meglio. Tutti i medici che mi hanno visitato, i miei genitori compresi, mi hanno detto che non ho niente e attribuiscono tutto alla forte ansia. Potrei avere anche il vostro parere? Dovrei fare altri esami oppure dovrei darci un taglio definitivo ed escludere qualche patologia grave? Vi ringrazio molto per l'attenzione.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Utente,
non deve darci un taglio definitivo, in primis perchè non ci riuscirebbe et in secundis perchè non risolverebbe nulla.
Il Levopraid al dosaggio che lei prende serve solo, quando è efficace, a digerire meglio.
Lo Xanax le crea tolleranza e dipendenza se preso costantemente sicchè il suo effetto terapeutico dopo qualche settimana non esiste più.
La decisione più saggia è di recarsi da un ottimo Psichiatra che dispone delle conoscenze e delle terapie per curare il suo disturbo, con rapidità, sicurezza ed efficacia: con ciò restituendole una qualità di vita adeguata alla sua giovane età.
Buona domenica,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 455XXX

Iscritto dal 2017
La ringrazio per la risposta Dr Caldarola, so che è impossibile affermare delle cose con certezza a distanza, ma quindi avendo letto quanto mi succede anche lei attribuisce tutto all'ansia?
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Certamente!
Perciò, come consigliato, si faccia curare l'ansia per bene.
Non certo con 25 mg di Levopraid e lo Xanax.
Buona domenica.
Dott. Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 455XXX

Iscritto dal 2017
La ringrazio ancora una volta Dr. Caldarola, provvederò a farmela curare. Grazie e auguro una buona domenica anche a lei.