Utente 919XXX
Buonasera,
scrivo in merito ad una richiesta di informazioni sulla fecondazione assistita - IUI, alla quale io e mio marito ci stiamo sottoponendo da 3 mesi.
Siano arrivati a questa scelta a causa di tentativi "naturali" durati circa 2 anni e non andati a buon fine. A seguito delle varie analisi effettuate siamo giunti a conoscenza delle ns situazioni, io (28 anni) ho una tuba chiusa (probabilmente a causa di un intervento di appendicectomia), mio marito (35 anni), operato poco più di 10 anni fa di varicocele, ha un numero basso di spermatozoi, queste le sue analisi:
astinenza: 4 gg Volume 3.5 ml PH 7.4
Aspetto: Acquoso Fluidificazione: Fisiologica Viscosità: diminuita

Concentrazione spermatozoi
Concentrazione/ml 18.000.000 Concentrazoione/eiaculato: 63.000.000

Motilità spermatozoi
2° h 35% Rettilinea + 5% Discinetica
4° h 30% Rettilinea + 5% Discinetica

Morfologia Spermatozoi
Tipici: 32%
Atipici: 68% teste amorfe, microcefalie, colli angolati, code mozze

leucociti/ml 200.00 Elementi linea spermatogenetica: Presenti
Corpuscoli prostatici: presenti

il primo prelievo da lui effettuato aveva questi risultati:
Concentrazione/ml 3.500.000 Motilità: 80% rettilinea + 10% discinetica
Forme atipiche: 34% testa Volume recuperato: 300 μl

il secondo prelievo:
Concentrazione/ml 3.000.000 Motilità: 80% rettilinea + 10% discinetica
Forme atipiche: 38% testa Volume recuperato: 200 μl


sfortunatamente mi è impossibile convincere mio marito a fare una visita presso un andrologo... mi chiedevo se fosse necessario da parte sua aggiungere anche una qualche cura.
Siamo già al secondo tentativo e purtroppo anche questo non è andato a buon fine, (io assumo clomid dal 3° al 7° giorno + una puntura di gonasi 10000 il giorno precedente l'inseminazione), lui vorrebbe farne al massimo 3, esiste una statistica relativa a questo tipo di inseminazione, in particolare se si hanno migliori risultati al primo tentativo piuttosto che al 3° o via dicendo?
Chiedo a priori perdono per la lunghezza della richiesta, non sapevo quale informazione dovesse essere necessaria.
Ringrazio anticipatamente per la cortese risposta.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Cara Signora,per un andrologo impegnato nella fisiopatologia della riproduzione e' impensabile che il partner maschile di una coppia che segue un iter di PMA,non si sia sottoposto ad un controllo specialistico.E' un grave errore che impedice una valutazione prognostica corretta.Cordialita'
[#2] dopo  
Utente 919XXX

Iscritto dal 2008
sono perfettamente d'accordo con lei, è assurdo che non si sottoponga quantomeno ad una visita... ma tant'è, ho provato in tutti i modi a convincerlo, anche la mia ginecologa è stata molto chiara in merito, ma certo non posso tramortirlo e caricarmelo sulla schiena.
La mia richiesta era solo per sapere se in questi casi era prassi che anche l'uomo si sottoponesse ad una cura farmacologica, magari riesco con nuovi argomenti a tornare alla carica per tentare di convincerlo.
La ringrazio in ogni caso.