Utente 456XXX
Salve a tutti,
ho da esporvi un problema che riguarda il mio fidanzato.
Lui ha 24 anni, e da quando lo conosco (3 anni e mezzo) ho sempre pensato che in lui ci fosse qualcosa che non va per quanto riguarda la sua salute, senza tuttavia mai capire cosa in realtà.
Lui spesso e volentieri soffre di coliche che lo portano ad andare in bagno spesso (può capitare che in una settimana gli vengano due volte), in passato per vari problemi non seguiva un'alimentazione molto buona ma da quando sta con me mangia più o meno di tutto.
Il suo fisico è nella norma, o almeno credo (alto 1.87 e pesa 78 kg) ma lui mangia tantissimo (è capace a mangiare due piatti di pasta, il bis del secondo, piu il contorno e tanto pane) e poi magari dopo 1 o 2 ore dal pranzo o dalla cena mangia le patatine, o una merendina..insomma ho sempre pensato che nel mangiare non sapesse regolarsi piu di tanto.
A febbraio di quest'anno ha avuto la perdita improvvisa del padre..loro avevano un rapporto normale ma si vedevano e sentivano poche volte durante l'anno..il giorno dopo la morte del papà, lui ha avuto un improvviso attacco di rabbia e si è sfogato contro un palo della segnaletica stradale, riportando la frattura del 5 metacarpo della mano, con conseguente intervento e inserimento del filo di Kirschner.
Le analisi pre intervento e l'elettrocardiogramma, a detta dei medici, erano perfette.
Ora da qualche mese ha un problema che secondo me che comunque lo conosco bene è un problema psicologico più che fisico.
Lamenta 3, 4, 5 volte a settimana giramenti di testa e senso di debolezza fisica.
Lui per descrivere quello che sente utilizza questi termini.. "vedo a rallentatore" .. "mi sento come svenire" .. "mi sento debole" .. "mi sento bruciare dentro la fronte" (si, perchè spesso e volentieri lui misura la febbre perchè crede di averla..in realtà non la ha quasi mai, o al massimo è sui 37 gradi).
Io non so più come aiutarlo e cosa pensare, anche perchè questo suo malessere gli impedisce di andare a lavoro regolarmente tutti i giorni, e alle lunghe penso che il suo datore di lavoro possa stancarsi di tutto questo.
Secondo me c entra l'ansia o disturbi del genere.
In 3 anni e mezzo ha avuto una volta un attacco credo di panico (era a letto il giorno dopo essere stato dimesso dall'intervento alla mano, e si è agitato perchè credeva che il filo di Kirschner gli stesse uscendo dalla mano, s è fatto prendere dal panico ed ha cominciato ad urlare e dirmi di portarlo di corsa all'ospedale perchè stava male..all'ospedale gli hanno dato 2 gocce ed è tornato tranquillo)
Potete dirmi cosa ne pensate di tutto questo?
sempre con questi continui giramenti di testa e senso di debolezza, che gli stanno impedendo di vivere la sua vita in modo regolare e tranquillo.
Grazie a tutti per l'attenzione e mi scuso se mi sono dilungata troppo..sono disponibile a qualunque cosa vogliate chiedermi
Vi auguro una buona giornata
[#1] dopo  
Dr. Raffaello Brunori
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Da cio' che riferisce, credo che Lei abbia fatto una diagnosi precisa, ovvero che queste vertigini siano su base ansiogena. Probabilmente, si tratta di una forma ansiosa-depressiva. Comunque sia, per sua tranquillità, puo' sempre sottoporsi ad una visita specialistica otorinolaringoiatrica con esame audio-vestibolare, per escludere una patologia labirintica.
Un cordiale saluto
[#2] dopo  
Utente 456XXX

Iscritto dal 2017
Grazie mille per la risposta, seguirò senz'altro il suo consiglio.
Le auguro una buona giornata