Utente 360XXX
Salve, mia madre è stata operata circa un mese fa per la rimozione di una massa tumorale maligna al cervello. Durante un ricovero in ospedale a seguito di febbre e mal di testa, nelle urine sono state trovate tracce della Klebsiella pneumoniae e pare che nessun antibiotico riesca a debellare il batterio. Mia madre verrà dimessa nei prossimi giorni con nostra particolare preoccupazione in quanto vivendo in 5 in casa non sappiamo come gestire la situazione per evitare un ulteriore nostro contagio (sebbene ci sia stato spiegato che il contagio avviene per contatto) in caso di nostre patologie che abbassino le difese immunitarie. Da come ci è stata prospettata la patologia non è altamente rischioso dimettere una paziente con questo batterio? E' probabile vengano ripetute delle cure antibiotiche nel tempo per debellarlo? Siamo molto preoccupati, in attesa di una vostra celere risposta, Cordiali Saluti.
[#1] dopo  
Dr. Michele Piccolo
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gentile utente si tranquillizzi, la klebsiella si può facilmente trovar nelle feci delle persone sane e talvolta si contrae in ospedale in seguito alle manovre mediche (es. l'uso del catetere urinario). Per evitare il contagio basta lavarsi accuratamente le mani,quando si pratica assistenza, e rispettare le comuni norme d'igiene personale. cordialità
[#2] dopo  
Utente 360XXX

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Grazie dottore per la risposta, ma il soggetto portatore del batterio può per esempio cucinare, toccare altri oggetti comuni in casa previa igienizzazione delle mani? Vorremmo sapere come comportarci in casa e conviverci senza cadere nella "psicosi". La ringrazio anticipatamente per la risposta.
[#3] dopo  
Dr. Michele Piccolo
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gentile utente, stia pure tranquillo; le infezioni discusse sono di carattere sistemico: il germe non è presente sulla pelle delle mani