ovaio  
 
Utente 456XXX
Buongiorno,
Sono una ragazza di 30 anni. Da quasi un anno alla ricerca della mia prima gravidanza, con scarsi risultati.
Ho iniziato a prendere con regolarità inofert e dopo qualche mese il ciclo si è "regolarizzato" e viene ogni 60 giorni circa.
Per cercare però di avere più successo nella ricerca, su consiglio del ginecologo, ho iniziato a prendere clomid e progeffik.
Alcune domande in proposito:
- dovevo smettere (come effettivamente ho fatto) inofert?
- prendo dal 6 all'11mo giorno del ciclo, prendo CLOMID; -12/13/14 non prendo niente; -dal 15 al 25 compresi PROGEFFIK.
Questo vuol dire che l'ovulazione dovrebbe avvenire nel 12/13/14?
-Nel caso in cui questo mese dovessi saltare il ciclo, devo aspettare il prossimo per riprendere queste pastiglie?
-infine: è normale che, con qualche goccio di alcolici (un sorso di vino bianco per un aperitivo), combinato con progeffik ci sia un effetto molto simile all'ubriacatura?
Grazie mille
[#1] dopo  
Dr. Raffaele Carputo
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Buonasera,
i farmaci contenenti inositolo possono ristabilire talvolta l'ovulazione e sembrano migliorare le alterazioni metaboliche associate all'ovaio policistico; tuttavia questi preparati non hanno dimostrato ancora migliorare le percentuali di gravidanza nelle loro utilizzatrici. Nel suo caso i cicli non sembrano essere ovulatori dato la durata di 60 giorni.
Nella situazione in cui lei si trova è indicato realizzare uno studio di base di fertilità per scartare altre cause di infertilità (da considerare anche il fattore tubarico, uterino e maschile). Una volta che si considera che la causa più probabile della sua infertilità è l'ovaio policistico il trattamento di prima linea è l'induzione dell'ovulazione con farmaci come il clomifene o letrozolo seguita da rapporti mirati. Queste molecole vanno assunte per 5 giorni dal 2º al 6º giorno del ciclo. È fondamentale un monitoraggio ecografico durante i cicli stimolati con queste molecole essendo possibile da un lato una possibile mancata risposta (necessità di aumentare la dose) o iper risposta (rischio di gravidanze multiple). Se il farmaco è somministrato dal 6º giorno solo si otterrà un follicolo mentre magari con due le sue possibilità aumentano. Può utilizzare il clomid insieme all'inositolo. Non è necessario utilizzare il progesterone. Se si produce l'ovulazione il suo proprio corpo luteo produrrà per definizione il progesterone necessario a far evolvere correttamente una gravidanza. Non si focalizzi su un giorno preciso per l'ovulazione. È necessario il monitoraggio ecografico per individuare l'ovulazione o comunque l'avvicinarsi della stessa e indicare quando avere relazioni mirate. Il progesterone induce sonnolenza e giramenti di testa; se assunto con l'alcool questo effetto può essere potenziato.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 456XXX

Iscritto dal 2017
Buongiorno,
La ringrazio per questa risposta.
Sono stata visitata più volte dal mio ginecologo e ho effettuato un controllo con un ginecologo diverso e non mi è stato detto che potrei essere sterile/infertile.
Lei dice che invece è così?
Mi è stato detto (in occasione di una visita ecografica in prossimità del ciclo) che stavo ovulando ma che probabilmente l'endometrio era sottile.

Lei dice che l'assunzione del progesterone non è necessaria?
Un'altra domanda a proposito di questo: il progesterone è vero, come qualcuno afferma, che potrebbe bloccare l'eventuale ovulazione avvenuta?
Grazie della gentilezza
[#3] dopo  
Dr. Raffaele Carputo
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Buongiorno,
avendo una sindrome dell'ovaio policistico associato ad anovulazione (periodi mestruali ogni 60-90 giorni) per definizione in un'anno ovula meno volte rispetto ad una donna senza questa condizione. Avendo meno ovulazioni in un anno ha di conseguenza meno possibilità di gravidanza. L'ovaio policistico è pertanto causa di infertilità (non parliamo mai di sterilità che è l'impossibilità di poter partorire ed evidentemente a meno che non si perda l'utero questa possibilità è quasi sempre conservata). L'assunzione del progesterone non ristabilisce la funzione ovulatoria e nemmeno la ritarda come mi stava domandando. Ha solo l'effetto di farle avere un sanguinamento da deprivazione (una falsa mestruazione). L'uso del progesterone nelle donne con ovaio policistico ha un effetto terapeutico nel caso non si stia ricercando gravidanza perché bilancia l'effetto di una stimolazione estrogenica prolungata. In riassunto se sta ricercando gravidanza il trattamento di prima linea è l'induzione dell'ovulazione con farmaci tipo clomifene/letrozolo seguito da relazioni mirate. Il tutto deve essere monitorato da un ginecologo esperto in fertilità. Con questo tipo di approccio i risultati si ottengono nei primi 3-6 mesi di trattamento.
Un cordiale saluto.
[#4] dopo  
Utente 456XXX

Iscritto dal 2017
La ringrazio per la risposta così veloce ma mi preme dirLe alcune cose:
1) avevo specificato di aver assunto un ciclo di clomid prima del progesterone
2) sono stata seguita da due medici: sta mettendo in dubbio quello che mi hanno detto?
3) dire che i cicli sono anovulatori (senza ovulazione, corretto?) e dire che si ovuli raramente in un anno (senza apostrofo!) mi sembra molto diverso.
Insomma, se posso permettermi, la Sua risposta decisamente tranchant non permette di capire meglio le questioni. Se questa risposta l'avesse letta qualche altra donna probabilmente sarebbe piombata in una qualche forma di rassegnazione -fase che, non Le nego, ha attraversato anche me per qualche istante.

Grazie comunque.