Utente 455XXX
Gent.mi Dottori,

vi scrivo per chiedervi un consulto su un problema che mi sta affliggendo da circa 1 mese. Circa un mese fa ho iniziato ad avere fenomeni di fitte vicino alla zona ombelicale il dolore era fisso e durava circa 2-3 ore a volte a sinistra a volte a destra a volte sotto l'ombelico con distanza variabile di circa 2-3 cm, poi dopo alcuni giorni ho avuto altri fenomeni più distanti dalla zona ombelicale nello specifico nella parte destra dell'addome vicino, un dolore pulsante durato almeno 8 ore e fastidioso a tal punto da farmi svegliare nella notte per il fastidio, e la stessa tipologia di dolore si è presentata giorni dopo nella parte bassa a sinistra dell'addome, anche in questo caso mi sono svegliato nella notte per il fastidio.

Nel frattempo ho riscontrato problemi di feci non formate, con presenza di muco, anche abbondante in alcuni casi e meteorismo. Oltre questo ho avuto anche dei dolori a destra e a sinistra della bocca dello stomaco (a destra il dolore era pulsante mentre a sinistra fisso con un senso quasi di infiammazione e gonfiore).

Oltre gli episodi di dolori su elencati ho riscontrato anche che effettuando delle pressioni sull'addome avvertivo dolore e gonfiore.

In tutto questo periodo ho iniziato a mangiare meno, eliminando grassi, mangiando yogurt e consumando fermenti lattici di vario tipo (kijimea,lactoflorene).

Mi sono anche chiesto quale potesse essere stato l'evento scatenante di questa situazione, circa 2 settimane prima di questi episodi avevo mangiato al Sushi, 1 settimana prima avevo consumato del cibo molto piccante ed infine dei frutti di mare cotti con del grano, e sempre alcuni giorni prima avevo fatto uso di dulcolax e microclismi (che di base fino a questa situazione usavo abitualmente).

Chiaramente in tutto questo mi sono recato da un gastroenterologo che ha giustificato il tutto con dispepsia funzionale e mi ha prescritto:Duspatal, Enterolactis, Pariet per 30 gg e normix per 7 gg ogni 8 ore.

Dopo mia richiesta sono riuscito a farmi prescrivere dal medico di base le analisi delle feci e sono risultato positivo alla Klebsiella carbapenemasi oltre che è risultata lieve presenza di sangue nelle feci su 2 campioni di 3.

Ora sono in terapia con bactrim (unico antibiotico a cui il batterio è risultato sensibile con valore 8s) e lactoflorene plus da circa 3 giorni per un totale di 8.

Vorrei chiedervi ci sono rischi di contagio per i miei famigliari (compagna, etc)?
La terapia data è corretta? o è necessario integrarla anche con una dieta?
Quanto è grave un infezione di questo tipo (non ho avuto febbre ma solo dolori)?
Il sangue può dipendere dall'infezione?
Mi consigliate altre analisi?

Vi ringrazio di cuore in attesa di un vostro riscontro

Grazie!
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve.
Le hanno isolato la Klebsiella Pneumoniae (presumo) produttrice di carbapenemasi, cioè un enzima che inattiva gli antibiotici carbapenemici.
La Klebsiella è un enterobatterio come l'Escherichia Coli che è normalmente presente nell'intestino e che fa parte del microbiota intestinale tenuto a bada dalle difese immunitarie e dalla flora lattobacillare.
Evidentemente nel suo caso si è virulentata: se l'ABG ne ha messo in evidenza la sensibilità al Bactrim deve assumerlo a dosaggio pieno per 10 gg insieme a probiotici che non vengano uccisi dal co-trimoxazolo.
Per esempio il Saccaromyces Boulardii.
Non ci sono problemi per i contatti, se segue le norme igineniche basilari.
In quanto alla positività del sangue occulto, faccia la terapia, ripeta la coprocultura dopo 10 gg di wash out farmacologico e il sangue occulto: se dovesse continuare ad essere positivo, Klebsiella o no io le consiglio di eseguire la colonscopia.
Buona serata,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 455XXX

Iscritto dal 2017
Dottore, la ringrazio veramente di cuore, finalmente una risposta ai mie dubbi/timori senza esser scambiato per ansioso etc,

Le faccio solo un'altra domanda, la terapia di bactrim che mi hanno dato prevede 1 pillola ogni 12 ore per 8 giorni, lei mi scriveva 10 giorni, dice che sarebbe meglio quindi prolungarla di 2?

La ringrazio sentitamente
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Ne deve parlare con il suo medico.
Non possiamo interferire con le terapie assegnate.
Mi spiace molto.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.