Utente 457XXX
Buonasera,
sono un ragazzo di 36 anni. Per fornire un quadro generale Vi informo che soffro di una lieve cervicale e ho sofferto di reflusso gastroesofageo ma che attualmente gli episodi di disturbo sono legati ai soli momenti di intenso stress. Da 10 anni almeno, ma non continuativamente, pratico come sport il sollevamento pesi ma mai ad un livello agonistico.
Circa un mese fa ho avvertito un dolore sotto il pettorale sinistro che poteva sembrare muscolare, ma un paio di giorni più tardi si è evidenziato un cordoncino duro e dolente che partiva dal punto sotto il pettorale sinistro e terminava sull'addome. In quel momento ho immediatamente sospeso l'allenamento.
Un paio di settimane più tardi rispetto alla comparsa del "cordoncino", essendo il mio medico di base in ferie, ho effettuato spontaneamente un eco color doppler il cui referto riporta: "a sin vena superficiale della parete laterale del torace, incomprimibile, senza segnale vascolare alla integrazione color doppler. In conclusione:flebotrombosi superficiale del torace". Mi è stato prescritto del Lenidase, che ho assunto fino a terminare la confezione.
Appena possibile mi sono recato dal mio medico, il quale mi ha prescritto una visita angiologica che ho effettuato la settimana scorsa. Questa seconda visita evidenzia: "polsi arteriosi periferici presenti. Assenza di fenomeni flebitici in atto. Segno del "palleggiamento" negativo bilateralmente. All' ECD odierno:pervietà del circolo venoso profondo e superficiale dell'arto superiore sn. Normocomprimibilità del reticolo venoso della parete laterale sn toracica". Come probabile causa viene ravvisato il sollevamento di pesi, da cui l'intimazione di non praticare mai più il sollevamento pesi come sport. In quest'occasione mi è stata prescritta l'applicazione della crema Hirudoid che ancora utilizzo.
Torno a mostrare l'esito dell'ultima visita al mio medico di base leggermente sollevato dal referto ma insoddisfatto relativamente all'incertezza della causa della tromboflebite, pertanto mi viene prescritta una visita ematologica che eseguirò la prossima settimana.
Parallelamente alle prescrizioni del mio medico, nella giornata di ieri ho effettuato un'ulteriore visita specialistica dalla quale non sono emerse novità o ipotesi più concrete sulla causa della mia patologia.
Dal momento iniziale, l'evento acuto è quasi del tutto regresso e con esso i sintomi e fastidi che si portava dietro.
Se fosse possibile, vorrei avere un parere su quali possano essere le cause della flebotrombosi e/o in che modo indirizzare la loro ricerca in modo da giungere ad un dato certo.
Vi ringrazio anticipatamente per qualunque consiglio utile.

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Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
si tratta di una tromboflebite della vena toracoepigastrica o sindrome di Mondor.
Il tipo di attività fisica descritto potrebbe essere agente etiologico più che attendibile; gli esami ematologici già programmati potrebbero in ogni caso essere utili.
L'andamento clinico in remissione potrebbe non richiedere al momento ulteriori provvedimenti.