Utente 457XXX
Buonasera. Spero che aver messo questo consulto in medicina generale non gli impedisca di avere una risposta e ci tengo a ringraziare in anticipo chi vorrà rivolgermi la sua cortese attenzione.
Ho 21 anni e premetto che sono sempre stata soggetta all'ingrossamento esclusivamente dei linfonodi nucali. A fine maggio mi si infiammano un paio di linfonodi nella parte sinistra della nuca. Essendo la seconda volta in pochi mesi (la prima volta non ci avevo dato peso e non saprei dire di preciso quando è successo, direi aprile o massimo marzo) ne ho parlato col mio medico curante che mi ha consigliato un'ecografia (fatta a fine giugno) , la quale ha rivelato 4 linfonodi reattivi. Per scrupolo, poichè il medico non gli ha dato peso, ho voluto aspettare la settimana successiva dato che sarei andata a donare il sangue, per "approfittare" dei risultati delle analisi del sangue (seppur basilari) che mi sarebbero state fatte e spedite successivamente. A parte una carenza di ferro, i valori dell'emocromo erano assolutamente nella norma. Nel frattempo il tempo passa e i miei 4 linfonodi si sono sgonfiati quasi del tutto e tutt'ora al tatto non si sentono, fortunatamente, praticamente più, il che mi porta finalmente a tranquillizzarmi. Ed ecco che due giorni fa mi sveglio con un altro linfonodo infiammato, stavolta nella nuca destra, piuttosto dolente. Spaventata, torno dal mio medico che anche stavolta, poichè le analisi di giugno non avevano riscontrato anomalie, mi dice di non preoccuparmi. Pongo la questione ad altri due dottori (amici di famiglia), rispettivamente medico di base ed immunologo, i quali mi dicono a loro volta di stare tranquilla. E' possibile che questo secondo linfonodo sia collegato in qualche modo ai 4 per i quali mi ero mobilitata oppure, poichè come ho già detto sono rientrati praticamente del tutto, si sia attivato per altro? In questo periodo non ho avuto febbre o altro. Tranne il raffreddore che sostanzialmente mi tormenta da inizio del mese. Sto iniziando a preoccuparmi, grazie a chi mi risponderà.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signorina,
i linfonodi che aveva sono scomparsi.
Questo che si è infiammato è anche dolente.
E' possibile che abbia qualche patologia infiammatoria della pelle del viso o del cuoio capelluto che le procura queste linfoadenopatie reattive.
Sicuramente non ha un linfoma nè altra patologia grave.
Faccia una cosa: si dimentichi di avere una nuca e alla sua età esca per divertirsi senza più toccarsi i linfonodi.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 457XXX

Iscritto dal 2017
La ringrazio per la sua rapida e confortante risposta. Sebbene fossero semplici analisi post donazione (e quindi generiche) presumo che se ci fosse stato qualcosa che non va i miei valori sarebbero certamente apparsi alterati.
Vorrei se possibile approfittare un'ultima volta della sua disponibilità per un consiglio. A settembre vedrò il dermatologo per via di un paio di nei che, trovandosi in posizioni alquanto scomode, vorrei rimuovere. Potrei eventualmente sottoporgli anche la questione riguardante il mio cuoio capelluto?
Grazie e cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Certamente!
Capelli, annessi cutanei e cuoio capelluto sono di pertinenza del dermatologo.
Saluti cordiali,
Dott. Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 457XXX

Iscritto dal 2017
Nuovamente, la ringrazio infinitamente per la sua gentilezza e disponibilità.
Le auguro una buona serata.
Cordiali saluti.