Utente 458XXX
Egr.i. Dottori,

Vi espongo il problema.

Sono un ragazzo transessuale di 24 anni, esattamente due anni fa mi sono sottoposto a mastectomia bilaterale. L'intervento è andato bene, non ho presentato infezioni, i drenaggi mi sono stati rimossi dopo 7 giorni. L'unico problema è sorto a distanza di qualche giorno dall'intervento: mi sono svegliato ed ho notato che il braccio destro era davvero molto gonfio e dolorante, ma pensavo che fosse legato alla fascia terribilmente stretta che indossavo già da un po'. In effetti allentandola il gonfiore è diminuito, ma non è mai scomparso. Il dolore invece era cessato del tutto.
Sull'istante non ho dato molto peso alla cosa perché ero stato avvertito da altre persone operatesi prima di me che avrei potuto sperimentare gonfiore sia al petto che alle braccia, per un breve periodo di tempo.
L'intervento è stato eseguito negli Stati Uniti, lo specifico perché purtroppo lì questo tipo di intervento è eseguito in day hospital, questo ha comportato la mia dimissione a solo tre ore dopo la fine dell'intervento, mentre ero ancora sotto l'effetto di farmaci, e quindi la mia completa incapacità di pensare in modo lucido e di richiedere la cartella clinica "classica", quella che viene fornita ai pazienti in Italia. Oggi purtroppo non ho modo di richiederla e quindi di sapere se oltre al tessuto mammario, siano andati ad asportare o comunque ad intaccare qualche linfonodo.

Il gonfiore è peggiorato, in ogni caso, da un anno a questa parte, dopo aver eseguito l'intervento di isterectomia totale con annessiectomia bilaterale - questa volta eseguito in Italia - ed aver messo su oltre 20 kg. Il medico di base mi ha fatto presente che potrei avere un problema di ritenzione idrica, dovuto proprio all'esportazione delle ovaie e quindi ad un problema di tipo ormonale.
Oltre al gonfiore - localizzato per lo più al di sopra del gomito, sia nella parte interna che esterna del braccio - si è ripresentato anche il dolore, che in queste ultime settimane si è fatto davvero intenso, tanto da obbligarmi a massaggiare il braccio per ottenere un minimo di sollievo, sempre momentaneo. Ho notato anche un indolenzimento della mano ed un lieve gonfiore al livello delle dita, soprattutto la mattina appena sveglio.

E' possibile che questo problema sia collegato direttamente alla mastectomia?
C'è qualche esame specifico che potrei eseguire per capire da dove proviene il problema e togliermi qualsiasi dubbio riguardo alla possibilità che siano stati intaccati i linfonodi?

Vi ringrazio in anticipo per la vostra disponibilità.
Cordiali saluti

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Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
la condizione che descrive non è di facile interpretazione a distanza anche per la mancanza di documentazione relativa all'intervento.
È immaginabile che la procedura abbia previsto una mastectomia semplice, senza asportazione dei linfonodi, il che lascia inspiegabile la possibilità che possa essersi complicata con un linfedema secondario.
Potrebbe essere opportuno approfondire la valutazione mediante una angioRM.