sonno  
 
Utente 248XXX
Un saluto a tutti i medici dello staff e grazie come sempre per il bel servizio che offrite.

Scrivo per conto di mia nonna, 92 anni e mezzo, a cui sono legatissimo come a una mamma, che però sta attraversando un brutto periodo, intriso di depressione.

Tutto è cominciato dopo la morte del marito, avvenuta due anni fa, piange spesso, ha cominciato a mangiare sempre meno, ma negli ultimi mesi è peggiorata notevolmente.

Mangia pochissimo (uno o due cucchiai di minestrina o legumi, un po' di frutta frullata, ecc), e infatti cerchiamo di aiutarla con i "beveroni" proteici tipo Ensure Plus. Ne dovrebbe prenderne almeno due al giorno,, ma se riesce a finirne uno tra pranzo e cena è grasso che cola.

La cosa peggiore però è che questa depressione è alimentata da una progressiva demenza senile e mancanza di sonno, oltre che di appetito. Sente il bisogno di andare in bagno a urinare innumerevoli volte al giorno, anche a distanza di pochi minuti dalla volta precedente, e infatti urina una volta su 10 che ci va, ma dato che non è molto autonoma a camminare, la si accompagna sempre in bagno, anche di notte. Altre volte di notte si sveglia piu volte dicendo che le manca l'aria, ma le facciamo il controllo costante dell'ossigeno col macchinario al dito e nn ha carenza di ossigeno. Ha fatto analisi del sangue, delle urine, ed è tutt'a posto, è solo una questione di "testa" che comincia a vacillare...

Il geriatra che l'ha in cura, di cui ci siamo sempre fidati, si oppone categoricamente a darle psicofarmaci tipo Lexotan, perche sostiene che le toglierebbero lucidità. Però questa situazione fa scappare tutte le badanti che le abbiamo portato, e a turno figli e nipoti si alternano per dormire con lei. Durante il giorno solo i figli perche son pensionati, mentre io e i miei cugini lavoriamo e non potremmo.

Ora, fermo restando che mi rendo conto che a 92 anni ogni giorno è regalato dal Signore, vorrei chiedervi almeno se c'è qualche farmaco omeopatico o fitoterapico naturale che possa migliorare se non l'appetito, almeno il sonno, e farla stare meno depressa in modo che anche per noi familiari l'assistenza diventi meno traumatica. Provò con la valeriana ma non le faceva un granchè...

L'ultima cosa che vorrei è vedere mia nonna in una casa di riposo, dove con tutta probabilità, la imbottirebbero eccome, perche un infermiere non ha certo la pazienza di un familiare, però passare notti intere in bianco per assecondare i suoi istinti (non veri poi) di minzione è difficile, e sentirla piangere perche non la assecondiamo è difficile anche questo. Vorremmo solo che quello che le resta da vivere lo vivesse con la maggiore serenità possibile.

Grazie a chiunque mi vorrà rispondere.
[#1] dopo  
Dr.ssa Margherita Andreina Magazzini
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Per dare un rimedio omeopatico occorre sapere molto di più sui sintomi innanzitutto: quali sono i fattori peggiorativi del disturbo del sonno e quali i migliorativi ?
Ed è necessario inquadrare la persona la tipologia della persona.
Molto importante l'orario in cui si sveglia perchè indicativo di ritmi circadiani di alcuni ormoni : dato molto utile per riequilibrare il ciclo del sonno con un fitoterapico o indicativo di disfunzioni organiche.
[#2] dopo  
Utente 248XXX

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La ringrazio dottoressa.