Utente 459XXX
salve,grazie in anticipo per quanto mi si potrà dire, spero mi possa tranquillizzare.

Mercoledì 1 agosto, nel chiudere lo sportello della macchina - che ha una certa distanza per cui devo tendere il braccio - nello sforzo ho sentito un click al mignolo sx e una scossa di dolore. Dopo una mezzora che non passava sono andato al pronto soccorso. Lì mi hanno fatto una lastra (perchè a causa di un deficit di vitamina d mi sono fratturato diversi arti negli ultimi mesi), ma gli rx non hanno evidenziato nulla. Per le ecg non erano attrezzati, ma hanno detto che comunque a trauma fresco non sarebbe servita.

La mano e le dita le ho sempre potute muovere, anche se stringendo il pugno o flettendo indietro anulare e mignolo avverto un po' dolore sia al termine delle dita che all'avambraccio..mi hanno prescritto 5 giorni di Oki e consigliato un tutore avambaccio- base delle dita, che porto la notte,mentre di giorno mi faccio una fasciatura simile.

Ad oggi, 8 agosto, la situazione è migliorata non poco rispetto al giorno del trauma, ma mi sembra di essere in una fase stazionaria.. ho terminato i 3 oki al giorno sia per termine periodo di prescrizione,sia perchè iniziavo ad andare di corpo lento.

Dovendo partire domani per una vacanza che non posso più annullare, mi sono affittato una macchina per magnetoterapia, che almeno per le fratture ho già provato essere efficace.

Venendo al dunque,volevo sapere se secondo voi c'è il rischio che al mio ritorno mi debba sottoporre a un intervento... di certo non ho una lesione, altrimenti non potrei muovere le dita, ma temo una lesione parziale... se così fosse andrebbe comunque operata oppure col tempo si sistema da sola?

grazie mille!
[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

noi NON possiamo in alcun modo fare diagnosi a distanza.

Senza una diagnosi precisa, non possiamo pertanto dirle cosa può o non può fare.

Si limiti, per adesso, con i movimenti e gli sforzi, sperando che gradualmente il disturbo cessi.

La radiografia esclude solo lesioni scheletriche, non quelle dei tessuti molli (ad esempio tendini e legamenti).

Buone vacanze.
[#2] dopo  
Utente 459XXX

Iscritto dal 2017
gentile dott.Leccese, la ringrazio, probabilmente non mi sono spiegato bene, il mio dubbio immediato era se nel caso di una lesione parziale dei tendini (da verificare) di prassi si procede a un intervento chiurgico.
Ad ogni modo, dalla datadel consulto ad oggi,ho avuto modo di eseguire sia una ecografia che una rmn.
I verdetti sono i seguenti:

- ecg polso sx
L'indagine è stata eseguita con sonda lineare ad alta frequenza
REGIONE ANTERIORE
Si apprezza un ispessimento del tendine flessore ulnare del carpo con ipetrofia della membrana sinoviale come per tenosinovite. Spessore: 5,5 mm. Assenza di versamento. Non segni di compressione.
[salto il resto perchè è tutto "regolare..." o "assenza di...]

- rmn polso sx
Esame eseguito in sequenze T1, T2 pesate, acquisite su piani multipli con magnete aperto a bassa intensità di campo.

L'indagine mostra ispessimento e disomogeneità di segnale del terzo laterale del complesso fibrocartilagineo triangolare.
Non si notano altre alterazioni capsulo-legamentose di rilievo.
Normale allineamento delle filiere carpali
Non alterazioni di rilievo dell'intensità di segnale delle ossa esaminate
Non versamento articolare
______

ora, sarei indeciso se andare a visita privata (ortopedico o fisiatra?) o attendere ancora un po' dato che lentamente sembra andare meglio ...ma è anche passato un mese e cinque giorni dal trauma..cosa mi conviene fare secondo lei?
grazie mille!
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Comincerei col trattare la sinovite del flessore ulnare del carpo.

Risolta questa, farei una valutazione clinica del problema segnalato alla fibro-cartilagine triangolare, che, letta così, non sembrerebbe completamente danneggiata.

Inizi con terapia fisica (tecar, laser yag, ecc.).