Utente 317XXX

Mi sono sottoposto oggi al test per HIV all'Ospedale S Martino di Genova, reparto malattie infettive.
Questo perché è stato diagnosticato al mio partner ieri da un centro diagnostico privato.
Visto che siamo a ferragosto i tempi di attesa sono piuttosto lunghi e cercavo qualche risposta, se possibile, alla luce dell'esito dell'istituto privato (l'Ospedale di Ge ha fatto test diversi e più specifici circa la terapia e i tempi di trasmissione del virus, li ha chiamati di quarto livello).

La mia preoccupazione è rivolta si a me, ma soprattutto alla persona che amo.

Considerando che ha già avuto infezioni come linfonodi, mononucleosi, febbre altissima, sudorazione notturna negli ultimi sei mesi, che adesso è in cura con augmentin per un ascesso e tra tre giorni deve sottoporsi a una colonscopia (gli è stata prescritta prima di aver diagnosticato la malattia in questione).

  • Sono gravi questi livelli?
  • C'è il rischio che sia AIDS o solo HIV?
  • C'è rischio di morte, nonostante vengano seguite costantemente le cure?

Sono domande che non ho fatto al medico perché non ero ben preparato, è successo tutto in 2 giorni.
Chiedo quindi un vostra valutazione realistica, per quanto possibile, basandovi su questi dati:

SIEROLOGIA
ANICORPI ANTI HIV (IMMUNOBLOTTING)

HIV 1 GAG POSITIVO
HIV1 POL "
HIV1 ENV "
HIV 2 ENV NEGATIVO

Il privato che ha consegnato le analisi è stato piuttosto pessimista, molto pessimista.
Lo specialista di Genova, Dott. di Biagio, invece è stato decisamente più positivo, dicendo di non preoccuparsene troppo che con una cura adeguata si può quasi condurre una vita normale, anche a livello di longevità grazie all'innovazione dei farmaci. Bisogna però aspettare l'esito dell'analisi prima di intraprendere una cura.

[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
si tranquillizzi.
Concordo con il collega: la HIV positività può essere gestita molto efficacemente oggigiorno, con ottima qualità di vita e spettanza di vita molto lunga.
Il privato che le ha consegnato le analisi o è cretino o è ignorante.
O sono valide entrambe le ipotesi.
Si tranquillizzi.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 317XXX

Iscritto dal 2013
Buongiorno Dr. Caldarola,
scusi il ritardo ma volevo ringraziarla per la risposta veloce e rassicurante.
Non ho ancora avuto esito... l'aggiorno se può farle piacere.
Mi chiedevo se i farmaci antiretrovirali sono mediamente tollerati.
Scusi per il tempo rubato.
Cordialmente
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
certo che può aggiornarmi se vuole.
Sugli antiretrovirali ormai abbiamo una esperienza trentennale: non inficiano la qualità della vita.
Stia tranquillissimo.
A presto,
Dott. Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 317XXX

Iscritto dal 2013
Salve Dottore,
grazie per la risposta.
Abbiamo ricevuto le analisi del test, il mio risultato è stato fortunatamente negativo.
Sono l'unico a sapere della sua positività al test ed è preoccupato per il cambio di vita che dovrà affrontare tipo stare attento a non ammalarsi, non bere,dimenticarsi di prendere la cura anche un solo giorno, il parere degli altri (c'è tanta ignoranza ancora) e addiritura mette in dubbio la nostra convivenza, cosa che a me non preoccupa (certo inizialmente dovremo avere precauzioni) e la longevità della vita.
Secondo lei sono paure normali e infodate?
E il fatto che sia io l'unico a saperlo è sconsigliato?
Scusi per le domande più psicologiche che mediche, la prossima settimana il Dottore ci ha fissato un appuntamento con uno psicologo specializzato in casi simili, spero che sia di aiuto..
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Carissimo,
certamente lo psicologo sarà più esauriente di me che non posso vantare altrettanta esperienza in questo campo.
Io le posso solo dire che quasi tutti i sieropositivi che si scoprono tali devono affrontare un trauma psicologico: sia relativo alla propria salute sia alla disinformazione circolante.
La terapia purtroppo va presa ogni giorno: ma anche io mattina e pomeriggio non devo dimenticarmi di prendere le compresse per la pressione.....
La mediana di sopravvivenza non si discosta da quella dei soggetti HIV negativi, specie se si è assidui con la terapia e con i controlli.
Ma di queste cose parlerà lo psicologo.
Non credo che la vostra unione sia in pericolo: metterete in conto le spese per i profilattici e continuerete a essere una coppia unita, forse ancora più di prima.
Saluti cari ad entrambi,
Dott. Caldarola.
[#6] dopo  
Utente 317XXX

Iscritto dal 2013
Grazie delle risposte Dottore,
volevo un ultimo parere, ha un piccolo ascesso, anche se il dentista dopo 3 confezioni di augmentin ha detto oggi che non si tratta di ascesso ma del dente del giudizio.
Siccome il dentista non è al corrente del probrema virale, gli ha detto di sospendere l'antibiotico.
Il virologo dell'ospedale ha invece consigliato addiritura di prenderne 3 pastiglie al giorno, ogni 8 ore.

Siccome domani non trovo il Virologo e la prossima visita (da dove comicerà la terapia antiretrovirale) è il 1 settembre, c'è il dubbio se continuare o meno la terapia per questi giorni.

Non le posso chiedere una prescrizione senza visita, ma secondo lei possono fare male tutti questi antibiotici prima di iniziare la nuova terapia?
L'ascesso, o quel che è, è piccolo.
grazie ancora
[#7] dopo  
Utente 317XXX

Iscritto dal 2013
Approfitto della sua gentilezza per un consiglio:
siccome per iniziare la terapia dobbiamo anche migliorare la qualità della vita, che attualmente è decisamente fuori controllo, cercavamo una clinica di disintossicazione da sostanze d'abuso e al tempo stesso in grado di seguire il problema dell'HIV.

Ritengo questa fase essenziale per ottimizzare la cura e al tempo stesso la qualità della vita.

Io sul web ho trovato questa:

http://www.heroindetoxeurope.com/ita/vip

promettono molto, può essere affidabile secondo lei? E' a Belgrado in Serbia, ma sinceramente l'avrei preferita più vicina. So' che in Svizzera ce ne sono diverse, saprebbe consigliarmene qualcuna in particolare?
[#8] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
per quanto riguarda l'ascesso: se al dentista sono servite 3 confezioni di Augmentin per capire di cosa si trattava cambi dentista....
Può comunque proseguire con la terapia suggerita dall'infettivologo fino alla visita, trattandosi di un antibiotico ben tollerato e scarsamente o per nulla tossico.
Le sconsiglio vivamente le "Cliniche" per la disintossicazione che sono la scelta peggiore che si possa fare: trovate un bravo psichiatra esperto in dipendenze e fatevi seguire da lui: saprà come gestirvi.
La maggior parte dei VIP che si ricoverano in quste cliniche appena escono ricadono nella dipendenza e spesso ci lasciano le penne.
Saluti cari.
Dott. Caldarola.