Utente 371XXX
Salve dottori sono un ragazzo di 19 anni, vorrei avere un consulto dato un problema che mi sta condizionando da tempo. Un anno fa ebbi un'infezione sessualmente trasmessa curata senza fare tamponi. Si presentava con delle abbondanti perdite di colore giallo e bruciore. Dopo aver preso del ciproxin queste perdite si assestarono fino a vederle solo dopo aver spremuto il pene per poi diventare impercettibili. Ad ogni modo avvertivo sempre sintomi strani tra cui fastidi, urgenza a urinare, sensazione di non svuotare bene la vescica (Infatti il resto dell'urina rimane nell'uretra). In questi mesi sono stato da diversi urologi che mi hanno fatto ripetere temponi e spermiocoltura con esiti negativi per tutti i tipi di batteri. Due mesi fa ho deciso di cambiare urologo che mi ha fatto ripetere i soliti test di coltura aggiungendo però anche Mycoplasmi e ureoplasma insieme a uroflussometria e ecografia testicolare dato che mi ha evidenziato tramite massaggio prostatico un'infiammazione della prostata.
Ho alcune domande:
- Come spiego il fatto che dopo la spremitura possa risalire un pò di liquido trasparente? Conseguenza della prostata o infezione?
- La prostata infiammata porta ad avveritre sempre lo stimolo ad urinare?
- Quando sono molto eccitato ma senza avere un rapporto completo mi viene un dolore all'addome e mi ritrovo del liquido filamentoso e trasparente cosa può essere?
- Ultima cosa nel mio stato posso avere dei rapporti?
[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana
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1) Il liquido trasparente può essere segno di infezione da Clamidia/Micoplasmi oppure (più facilmente) essere costituito da normale secrezione prostatica (liquido pre-eiaculatorio). La sua storia ci porta a pensare più facilmente al secondo caso.
2) Alterazioni nella percezione dello stimolo ad urinare sono forse la manifestazione più comune di tutte le irritazioni prostatiche.
3) Anche qui molto probabilmente si tratta di secrezione prostatica.
4) Diremmo non vi siano evidenti segni di infezione attiva in atto, pertanto una normale attività sessuale (2-3 eiaculazioni la settimana) non è certamente da proscrivere.
In conclusione le raccomandiamo però di non proseguire la peregrinazione da "diversi urologi", poiché nessuno di noi possiede il segreto della cura migliore. Ne scelga piuttosto uno con il quale riesca ad intrattenere un buon rapporto di comunicazione e fiducia.
[#2] dopo  
Utente 371XXX

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La ringrazio infinitamente per la risposta. Il tampone per la Clamidia l'ho fatto 2 volte (negativo) e in più ho ricercato anche gli anticorpi nel sangue che non erano presenti. Esami gonorrea, miceti, stafilococchi, streptococchi,diplococchi, pseudomonas species, trichomonas vaginalis e psedomonas species tutti negativi sia nel tampone che nello sperma. Gli unici esami che devo ancora fare sono quello dei Micoplasmi e Urealplasma. Intanto i miei sintomi persistono (Stimolo ad urinare sempre presente anche se ho appena urinato e la sensazione come se mi pulsassero i testicoli. Comunque ho altre domande da porgerle:

-E' affidabile cercare questi batteri nello sperma? Su internet leggo che spesso a causa di condizioni ambientali, conservazione e composizione dello sperma si possono ottenere falsi negativi.

-Nel caso non ci fossero i micoplasmi e ureaplasma, questa infiammazione è causata da batteri? Si possono trasmettere con i rapporti anali?

- Posso avere liberamente rapporti sessuali (con ragazzi)? Tra qualche settimana vedrò l'urologo di fiducia e al momento vorrei essere tranquillo
[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana
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Tutti gli esami batteriologici sul liquido seminale non sono molto precisi e possono dare facilmente sia falsi positivi che falsi negativi. Deve essere sempre lo specialsita ad interpretare il risultato, considerando la natura, l'entità e l'evoluzione dei sintomi. Buona parte delle irritazioni prostatiche a decorso prolungato hanno riscontri batteriologici negativi (cosiddetta prostatite abatterica). I rapporti sessuali di cui parla devono sempre essere comunque rigorosamente protetti dal preservativo, poiché la possibiità di contrarre delle infezioni, più che un rischio è praticamente una certezza.
[#4] dopo  
Utente 371XXX

Iscritto dal 2015
La ringrazio nuovamente per la risposta. Quindi lei mi sta dicendo che anche se dovessero essere presenti micoplasmi e ureoplasma dato che la sperimiocoltura è un test poco preciso potrebbero anche non essere rilevati?

Nel mio caso il mio urologo dovrebbe prescrivermi un ciclo di antibiotici?
[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana
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Le abbiamo scritto che più dei test di laboratorio hanno significato i suoi segni e sintomi, che lo specialista sa interpretare. Non è così evidente che lei abbia bisogno di antibiotici ora.