Utente 411XXX
Buonasera, vorrei sottoporre alla vostra attenzione il caso di mio padre, 76 anni, recentemente ricoverato a causa di un forte dolore addominale, riconducibile a una colica, di cui, al momento delle dimissioni, non ci è stata tuttavia fornita una causa precisa. In fase di accertamenti, i medici ospedalieri gli hanno però diagnosticato una forma di insufficienza renale associata a disidratazione. Specifico, ai fini del consulto, che mio padre, essendo affetto da cardiopatia, assume da 17 anni farmaci diuretici, il cui dosaggio viene calcolato dal curante e dal cardiologo di fiducia sulla base dei liquidi di volta in volta espulsi. Negli ultimi tre mesi, è passato da un periodo di ritenzione idrica – fronteggiata con l’aumento delle compresse di diuretico – a uno del tutto opposto: emissione di circa 3 litri di urina ogni giorno e conseguente riduzione del farmaco fino a 1 compressa, senza tuttavia ottenere gli effetti sperati in termini di diuresi. Mi domando innanzitutto se il dolore addominale di cui sopra possa avere una relazione con l’attività renale, tenendo presente che i valori degli elettroliti e della creatinina, controllati quattro giorni prima del ricovero, sono risultati nella norma e si è registrata un’alterazione degli stessi solo durante i primi giorni di degenza; inoltre, da che cosa possa essere stato determinato il passaggio dalla ritenzione idrica alla poliuria e come intervenire per evitare nuovi episodi di insufficienza renale.
Resto in attesa di una vostra gentile valutazione.
Cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Remo Luciani
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Egregio utente,
I dati da Lei riferiti non permettono,con i limiti del consulto on Line, una valutazione precisa. Il dolore addominale a meno che non si tratti di una colica da calcoli renali non ha una relazione con la situazione descritta.non avendo a disposizione andamento esami di laboratorio è veramente complesso dare un giudizio in merito al quadro renale.in prima istanza considererei un quadro di danno renale acuto correlato ad uso diuretico.
Si affidi a nefrologo nella sua città.
Un caro saluto
[#2] dopo  
Utente 411XXX

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Buongiorno dottore, la ringrazio per aver prestato attenzione al quesito. Abbiamo già provveduto a fissare una visita con un nefrologo della nostra città per approfondire il caso.
I miei più cari saluti.