coma  
 
Utente 428XXX
Salve,scrivo per conto di mia zia. La signora ha 57 anni, il 26 aprile 2017 fu ricoverata in seguito ad una crisi epilettica e solo successivamente fu diagnosticata una neoplasia celebrale. Fu dimessa il 10 maggio e successivamente fu ricoverata nuovamente in altro ospedale il 31 maggio. La notte del 6 giugno a causa di una emorragia celebrale entrò in coma e fu prima portata in sala operatoria per inserire un drenaggio e a distanza di poche ore fu riportata in sala operatoria per l asportazione del tumore. La biopsia ha evidenziato un glioblastoma di terzo grado,il chirurgo che l ha operata ci ha confermato che è stato asportato il 90% del tumore. Dal 6 giugno comunque la paziente è in coma e solo nell'ultima settimana notiamo progressi, che consistono in una apertura seppur non continua degli occhi e in movimenti(come se fossero smorfie) del volto. Dalla scheda sulla condizione fisica della paziente che ci hanno rilasciato, perchè, la paziente deve essere trasportata in una clinica di riabilitazione, si legge che lo stato della coscienza è obnubilato ma che non ha difficoltà respiratorie. Vorrei sapere se secondo lei fosse possibile un risveglio dal coma e se si con quali conseguenze fisiche e mentali. Inoltre ho letto da piu' parti che il glioblastoma di terzo grado e un tumore che non lascia tante speranze di vita,è vero? Specifico che non abbiamo neanche iniziato chemioterapie a causa del coma. La ringrazio in anticipo. Distinti saluti
[#1] dopo  
Dr. Stelio Alvino
44% attività
8% attualità
20% socialità
ABBADIA SAN SALVATORE (SI)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
Buongiorno, effettivamente si tratta di una condizione non definitivamente risolta (visto che si è parlato di una asportazione del 90% della lesione tumorale). Gli esiti neurologici sono legati soprattutto all'intervento chirurgico necessariamente invasivo. Ma certamente vi sarà una evoluzione della malattia prima ancora che vi possa essere un recupero del quadro clinico che dubito possa essere completo. Utile anche sentire il parere di un Neurochirurgo. Cordiali saluti