Utente 119XXX
Buongiorno,
vi contatto per avere dei chiarimenti riguardo ad un problema che purtroppo da oltre tre anni ancora non trova una soluzione definitiva.
Nel 2003 sono stato operato chirurgicamente in day-surgery per un frenulo breve, con conseguente plastica di allungamento. Da allora la mia vita sessuale è cambiata notevolmente in merito sia alla qualità che alla quantità delle prestazioni, subendo un drastico decremento.
Premesso che non ho mai sofferto di rottura del frenulo fino a 30 anni, in occasione di un rapporto un po’ più “focoso“ ho avuto una piccola lesione con una lieve perdita ematica. A seguito dell’intervento ho subito la rimozione del frenulo completa e l’applicazione di 6 punti di sutura.
Purtroppo con il passare del tempo,ormai a completa cicatrizzazione, ho dovuto constatare una consistente perdita di sensibilità localizzata in sede del frenulo che si ripercuote pesantemente anche a livello di percezione generale. In particolare mi sono reso conto che la quota di piacere è sparita durante la fase della penetrazione e si è ridotta al solo momento dell’eiaculazione ma è meno intensa. In
Vorrei sapere se la rimozione del frenulo può essere a ragione indicata come la causa prima di tutto ciò e se vi sono dei testi medico-scientifici che trattano l’argomento in maniera specifica.
Ringraziando,
Vi porgo i più cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
si, può capitare un fenomeno simile a quello che Lei descrive. L'associazione causa-effetto è solo presumibile ovviamente. Più che leggere testi medico scientifici sull'argomento, e francamente non saprei indicargliene nessuno, forse sarebbe il caso di riconsultare il Chirurgo che L'ha operata.
Auguri affettuosi e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#2] dopo  
Utente 119XXX

Iscritto dal 2006
Non riesco a credere che in nessun testo scientifico non vi sia riferimento all'anatomia del frenulo. Se volessi avere una definizione della struttura e della funzione del frenulo dove posso trovarla se non su un testo di medicina specializzato?! Inoltre possibile che non siano stati fatti degli studi per comprendere il suo ruolo nella dinamica che si innesca tra lo stimolo indotto e la risposta a questo stimolo? Non so se mi spiego ma a me risulta chiarissima la differenza che vi è tra la ricezione dello stimolo che avevo in presenza del frenulo e questa assenza che si è creata con la sua rimozione.
a chi devo rivolgermi?
[#3] dopo  
Dr. Renzo Benaglia
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Gentile Utente, esiste solo un test per verificare se l'intervento ha danneggiato l'innervazione al punto di ridurre così drasticamente la sensibilità locale. si chiama Biotesiometria. Si tratta di un test che valuta la soglia ad uno stimolo vibratorio (sensibilità pallestesica) e l'integrità della via di conduzione nervora midollare che percorre i cordoni spinali posteriori. I valori ottenuti nei vari punti del glande e del pene(oltre che ai polpastrelli degli indici,usati come riferimento)vanno interpretati secondo un normogramma. On Line puo trovare AUTORI che si occupano di tale argomento

Un caro saluto
[#4] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
la funzione del frenulo è in primo luogo meccanica. Serve infatti come “freno” (questo significa il termine) quando, durante l'erezione si scopre il glande. In questo momento, il prepuzio si distende lungo il pene ed il frenulo, se normoconformato e normoelastico, interviene limitandone l'escursione ed impedendo una eccessiva trazione sul suo margine di inserzione al solco balanoprepuziale (lacerazioni).
Il frenulo ha però un suo ruolo preciso anche nella dinamica sessuale. E’ infatti molto ricco di recettori sensoriali, che in un certo senso hanno il compito di trasmettere sensazioni dolorose o sgradevoli se il frenulo viene sottoposto a manovre incongrue o violente. Tuttavia, quando questi recettori sono stimolati delicatamente (rapporto orale, coito), divengono responsabili di sensazioni di piacere (altre zone molto sensibili allo sfregamento sono la punta del glande, vicino al meato uretrale; la corona del glande; l'asta e' invece piu' sensibile alla pressione).
Chi si sottopone a frenuloplastica perde in minima parte questa sensibilita'.
Chi invece subisce una circoncisione, potrebbe avvertire una minore sensibilita' (il glande sempre scoperto si “abitua” allo sfregamento). Tali problemi sono però ridotti se la circoncisione viene eseguita risparmiando porzioni di cute tali da permettere una parziale copertura del glande a pene in riposo. I vantaggi di un glande completamente scoperto e meno sensibile sono la possibilità di rapporti più "forti" ed "energici".
Alcuni Autori, tramite interessanti studi radioscopici e TAC, hanno definito un altro ruolo molto interessante del frenulo. Sembrerebbe che durante il coito e in corrispondenza dell’orgasmo, immediatamente con il primo getto veloce dell’eiaculato, il frenulo tirando il glande in basso sia in grado di “dirigere” il liquido seminale verso il fornice posteriore della vagina, che sarebbe un vero e proprio serbatoio di spermatozoi in prossimità dell’orifizio uterino esterno. Sono studi interessanti ma speculativi più che altro.
Un Cordiale saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#5] dopo  
Utente 119XXX

Iscritto dal 2006
Vorrei innanzi tutto ringraziare per la puntualità e la competenza delle risposte che ci accordate con professionalità.
Avrei solo un'ultima domanda relativa al test di Biotesiometria di cui parlava il dott. Benaglia e sapere se si tratta dello stesso test che si effettua per lo studio dei Potenziali Evocati.
Cordiali saluti.
[#6] dopo  
Dr. Renzo Benaglia
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Gentile utente, l'esame è totalmente diverso ed è esterno ed indolore. Serve in buona sostanza a capire se lei percepisce bene la sensibilità vibratoria (confrontandola appunto con il polpastrello dell'indice) oppure no.

Un saluto