Utente 927XXX
Salve,
leggendo questo forum ho trovato che molti "giovani2 come me (ho 35 anni) si trovano ad affrontare il mortificante problema della disfunzione erettile dovuta a problematica veno-occlusiva cavernosa.

Di recente mi capita di avere erezioni parziali e poco durature con la mia nuova partner: sono sentimentalmente molto coinvolto e la cosa non si verificava in rapporti "occasionali".


Ora, la mia domanda: è possibile che la problematica veno occlusiva sia, durante l'autoerotismo, scavalcata dalla conoscenza del proprio corpo?
In genere, per farla breve, se mi masturbo raggiungo un'erezione piena e soddisfacente.

Grazie per l'attenzione.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

ma il suo problema viene superato quando ha rapporti "occasionali" o durante la masturbazione?

Se così succede è più facile pensare ad un problema psicologico, relazionale piuttosto che ad una fuga venosa, ad una "problematica veno-occlusiva".

Comunque, in questi casi ,senza una valutazione clinica diretta, è impossibile formulare una risposta corretta , cioè capire la causa del problema e dare quindi una indicazione su quali passi successivi fare a livello diagnostico e terapeutico .

Bisogna, a questo punto, consultare un esperto andrologo.

Se desidera comunque a questo punto avere più informazioni dettagliate su queste tematiche le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=22450.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,


molti pazienti sentono di avere una erezione buona-accettabile fin tanto che si masturbano o vengono stimolati manualmente dalla partner.
Tale stimolazione manuale induce un rilevante iperfllusso di sangue ai corpi cavernosi tale da superare l'eventuale deflusso presente.
Spesso basta cessare la stimolazione manuale per pochi secondo ed il pene perde la rigidità in maniera anche veloce. Il delusso del sangue diventa prevalente....
Una buona valutazione andrologica e l'uso di procedure terapeutiche vascolari possono garantire una adeguata attività sessuale anche in caso di tale situazione, se dimostrata
cari saluti

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

comunque a questo punto solo un attenta e completa valutazione clinica in diretta potrà fugare e chiarire per bene la sua particolare e specifica situazione clinica.

Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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