Utente 462XXX
Buongiorno Dottori, Vi scrivo in merito ad una curiosità personale circa l'uso di clomifene e farmaci simili nelle donne che ovulano regolarmente, in quanto leggendo su internet diversi articoli ho riscontrato pareri e notizie discordanti.
Difatti in un articolo viene specificato che l'uso di clomifene sulle donne che ovulano e hanno cicli regolari si ottiene l’effetto opposto: si diminuisce infatti la probabilità di concepimento, mentre in un altro sito viene ribadito l'esatto contrario. Chi ha ragione? Inoltre esiste una correlazione tra un sovradosaggio o iperdosaggio di clomifene o similari e parti plurigemellari? Infine viste le varie bufale sulle nascite di gemelli (addirittura su vari siti di news parlano di 10 e anche 22 gemelli nati in un solo parto), parlando da ignorante in materia potrebbe accadere a livello scientifico una cosa del genere per esempio il già citato caso del parto di 22 gemelli?
Vi ringrazio anticipatamente per la risposta,
Cordiali Saluti
[#1] dopo  
Dr. Raffaele Carputo
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Buonasera gentile paziente,
l'uso di induttori dell'ovulazione come il clomifene ed il letrozolo in pazienti con ciclo regolare e pertanto che ovulano normalmente è da considerarsi controindicato o comunque di assente utilità. In presenza di un ciclo regolare (28 giorni +/- 7 giorni) l'ovulazione si considera presente. In tali casi si considera inutile la valutazione dell'avvenuta ovulazione con dosaggi del progesterone al 21º giorno di ciclo, l'uso di test dell'ovulazione (che rilevano il picco dell'oh in urina), la valutazione della temperatura corporea o addirittura realizzare una biopsia dell'endometrio.
Vari studi di peso (tra cui metanalisi e revisioni sistematiche) hanno dimostrato che in pazienti con ciclo regolare l'uso di induttori dell'ovulazione non dà nessun giovamento in termini di percentuali di gravidanza (rispetto a chi non li usa nelle medesimi condizioni). È una semplice questione logica; perché dare dei farmaci ad una donna che ovula se lo già sta facendo di per se? L'unica indicazione di questi farmaci è in pazienti con anovulazione cui la sindrome dell'ovaio policistico rappresenta la causa più frequente. É vero inoltre come lei dice che l'uso di tali farmaci specie se non si realizza un monitoraggio e una condotta adeguata può dar luogo a gravidanze multiple. Circa il numero di gemelli che lei cita la considererei una notizia non veritiera. Il dato officiale di massimo numero di gemelli nati è quella di un parto in California in cui ci furono 8 nascituri.
Cordiali saluti.