Utente 461XXX
Salve, sono un paziente diabetico da piu di 30 anni, vorrei gentilmente sapere se ,in caso di grave maculopatia, sia possibile un recupero anche parziale della vista, al momento è di 2/10 per occhio, laser trattati e in attesa dell'niezione intravitreale, vorrei inoltre sapere quali sono le percentuali di rischio di cecità completa e a quale età, grazie
[#1] dopo  
Dr. Luigi Marino
56% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 96
Iscritto dal 2004
Prenota una visita specialistica
sua glicemia?

usa insulina?

referto ultima Fluorangiografia?


referto ultimo esame OCT?

referto ultima visita oculistica?

ci aiuti ad aiutarla...non possiamo dare numeri a caso...

non crede??





MEDICITALIA.it propone contenuti a solo scopo informativo e che in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita medica specialistica oculistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante.

I contenuti scientifici sono scritti GRATUITAMENTE dai professionisti: medici specialisti, odontoiatri e psicologi. È vietata la riproduzione e la divulgazione anche parziale senza autorizzazione.
[#2] dopo  
Utente 461XXX

Iscritto dal 2017
A dire il vero cercavo una risposta generica, nel senso in percentuale alla popolazione
[#3] dopo  
Dr. Luigi Marino
56% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 96
Iscritto dal 2004
Le allego un mio articolo che trova su MEDICITALIA

Molte patologie oculari possono ridurre la capacità visiva, sino a portare, all’ipovisione e alla cecità.
In Regione Lombardia, ad esempio, registriamo ogni anno 6000 nuovi casi di degenerazione maculare legata all'eta' (AMD) e 4000 nuovi casi di Edema Maculare Diabetico.

Mentre sono 150.000 i pazienti affetti da Glaucoma e si eseguono in questa regione 100.000 interventi di cataratta l'anno.
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanita' (OMS WHO) l'ipovisione e' in costante crescita in tutto il mondo, tanto da costituire un problema prioritario per i servizi sanitari di tutti i Paesi, siano essi in via di sviluppo o industrializzati.
L'OMS ha stimato infatti che nel Mondo ci siano 285 milioni di persone con gravi problemi di vista e di questi 39 milioni sono ciechi e 246 milioni sono ipovedenti.

L’ importanza della vista e del benessere di tutto l'apparato visivo e' tale che stiamo mettendo in atto sempre piu' azioni congiunte per favorire la definizione di percorsi diagnostico - terapeutici e screening appropriati.

La vista e' il bene piu' prezioso per i Lombardi (ricerca Doxafarma) ma 1 su 3 non sa ben definire cosa e' l'ipovisione, mentre la CECITA' e' assolutamente al primo posto come GRAVITA' percepita, precedendo addirittura il cancro.

La VISTA e' il bene piu' prezioso secondo la popolazione intervistata perche' ci permette di leggere (42%) perche' ci permette di vedere la natura (34%) perche' ci permette di scoprire il mondo intorno a se (27%) perche' ci permette di vedere i propri CARI (27%).



Cosa succede in ITALIA?

Nel nostro Paese la cataratta colpisce:

• 8,5% della popolazione tra i 70 ed i 74 anni,

• 12,4% della popolazione tra i 75 e gli 80 anni,

• 17,1% della popolazione dopo gli 80 anni.



Sempre in Italia abbiamo:

• 550.000 pazienti affetti da GLAUCOMA

• 233.000 pazienti affetti da Degenerazione maculare di forma umida (AMD), con una incidenza di 36.000 nuovi casi l'anno

• 44.000 sono invece le persone affette da edema maculare diabetico.


L’ipovisione ha un forte impatto individuale e sociale, perche' riduce fortemente l'autonomia, limitando la liberta'.

Un ipovedente e' un paziente che ha una acuita' visiva molto ridotta (tra 1/20 e 3/10) in pratica non riconosce ad un metro un oggetto che una persona normale (emmetrope) riconosce a 20 metri.

Infine non dobbiamo dimenticare che i pazienti ipovedenti hanno un rischio di cadere nella DEPRESSIONE 3 volte in piu' rispetto alla media, hanno occasione di imbattersi in un ostacolo e cadere 2 volte piu' della media, ed infine vanno incontro a fratture dell'anca da 4 a 8 volte in piu'.

Diventa allora sempre piu' necessaro e di vitale importanza per noi MEDICI OCULISTI insistere su campagne di sensibilizzazione, su misure di prevenzione sempre piu' precoci, e su percorsi diagnostico terapeutici sempre piu' collaudati