Utente 900XXX
Salve,
ho 35 anni e sono stato in cura dal 1996 per problemi legati alla mandibola che mi provocavano sempre mal di testa. Sono stato sottoposto a diverse cure odontoiatriche, apparecchi.....fini a rimettere due ponti e byte notturno. Il problema era stato, più che risolto, ridotto tantissimo. Erano spariti tutti i sintomi per cui ero stato curato. A giugno di quest'anno per problemi non legati a me ho dovuto cambiare il dentista. Quest'ulitmo mi ha inserito due perni in vetroresina nei due denti devitalizzati, di cui uno alla radice presenta un granuloma in fase, si spera ancora, di riassorbimento. A distanza di pochi giorni da questo intervento ho incominciato ad accusare forti giramenti di testa, nausea, vertigini, dolori ai muscoli delle gambe, spossaatezza, disorientamento e tantissima stanchezza e sonnolenza. ho fatto analisi per la celiachia e daibete...tutto negativo, rmn per cervicale...poche cose ma nessuna da giustificare il tutto, visita oculistica...negativa. Tra qualche giorno effettuerò presso l'Umberto I di Roma, Equipe del Porf. Santilli, una visita per cercare di capire se il tutto dipende dalla mandibola.
Chiedo cortesemente e umilmente il Vs. aiuto perchè sono diversi mesi che sto male e non riesco a risalire alle cause.
Volevo aggiungere solo un'ultima cosa...mi accorgo che solitamente la posizione della mia mandibola non è mai allineata ma, senza accorgemene, tende sempre al lato dx oltre a degrignare i denti la notte.
Vivo a Roma se avete qualche indicazioni a chi rivolgermi ve ne sarò grato.
Grazie, Gianluca.

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[#1] dopo  
Dr. Sergio Audino
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PALERMO (PA)
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Iscritto dal 2008
Caro Gianluca,
Una pregressa Disfunzione Cranio-Mandibolare* ,come quella per cui sei stato curato , rappresenta sempre, anche se a distanza di tempo ,una condizione "border-line" , cioè di rischio per una recidiva. Infatti i poteri biologici di adattamento , in questi Pazienti sono notevolmente ridotti,ed è questo il motivo per cui è bene che un "ex-disfunzionale*" ,venga sempre inserito in un protocollo di "follow-up" , e sottoposto a regolari visite di controllo post-terapia, almeno per i successivi tre-cinque anni .
Inoltre per questi Pazienti , per le stesse motivazioni, qualunque fattore modificante i rapporti cranio mandibolari (terapie odontoiatriche, protesi ,respirazione orale, interventi O.R.L. ,anestesia gen. con intubazione per via orale,etc.),ovvero quelli cranio cervicali (traumi, colpo di frusta ,problemi posturali,etc.), può elevare il rischio di una recidiva.
Inoltre il fatto che "la posizione della tua mandibola non è mai centrata rispetto al cranio e tende sempre a deviare dal lato dx ed è presente un bruxismo notturno" ,-come da te stesso riportato nella tua mail-,denota che almeno attualmente il tuo Apparato Stomatognatico(masticatorio), non è nella "norma funzionale",o forse non lo è mai stato!
Pertanto può essere stato sufficiente un banale Intervento Odontoiatrico,per squilibrare nuovamente i tuoi precari equilibri anatomo-funzionali del Distretto Cranio-Cervico-Mandibolare.
Effettua con fiducia il Consulto già programmato con l'Equipe del Prof.Santilli e se vorrai potrai sempre contattarmi alle mie mail:sergioaudino@medicitalia.it ovvero sergioaudino@yahoo.it
[#2] dopo  
Utente 900XXX

Iscritto dal 2005
Salve Dottore
ieri ho effettuato la vistita fisiatrica.
Mi hanno detto che, a seguito di interventi odontoiatrici (perni monconi), l'equilibrio si è perso. la mandibola, non avendo più i supporti posteriori perchè la ceramica dei ponti è stata limata più del dovuto, tende ad arretrare e quindi a causarmi tutti i fastidi che ho. Questo pomeriggio contatterò un dentista, da loro indicato, specializzato in materia per un consulto e molto probabilmente farò anche della fisioterapia ATM con una fiosioterapista molto brava e preparata con cui ho avuto il piacere di avere un consulto ieri.
Alla "rabbia" inziale è subentrata una fiducia trasmessami da questi dottori molto preparati e umani. Cio' non toglie che comunque contatterò in seguito un medico legale per un consulto per una eventuale e successiva azione legale nei confronti del dentista che, non avendo la specializzazione in materia e, in un paziente come me soggetto a questa problematica, non ha valutato approfindatemente le conseguenze dell'inserimento di questi perni (cosa confermatami anche dai dott. ieri).
La ringrazio per il suo consulto e la terrò informata sull'evolversi della situazione.
Grazie, Gianluca
[#3] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi
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CARRARA (MS)
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Iscritto dal 2006
Più che un medico legale, dovrà se è interessato ad una eventuale causa verso il collega, DOCUMENTARE attraverso foto e impronte, che il lavoro fatto dal collega è stato fatto male. Mi creda talvolta ciò che ci aspetteremmo non corrisponde davvero a quello che possiamo ottenere. Per intentare causa legale deve dimostrare che effettivamente la sintomatologia sia riconducibile all'operato del collega. Potrebbe (in teoria) essere sufficiente stare a bocca aperta a lungo per scompensare un equilibrio precario. Sul bruxismo si è discusso molto in ambito scientifico (la soluzione è ancora lontana), potrebbe essere partito da una ricostruzione dentale sbagliata, che poi viene "memorizzata". Il soggetto (prevalentemente di notte) fa partire schemi motori che spesso sono difficili da contrastare. Pensi he in "letteratura" scientifica sono descritti casi di bruxismo legati solo all'assunzione di alcuni farmaci. Nel caso pensasse a vie legali, dovrebbe tenere presenti tanti fattori. Pensi piuttosto a risolvere la Sua situzione, che mi pare sia la cosa più importante.
Saluti
Daniele Tonlorenzi