Utente 463XXX
Salve, mi sono lasciata da 2 anni e non riesco a trovare pace. Non c'è nessuno che mi interessi, non riesco a dimenticare la persona con cui sono stata, abbiamo davvero condiviso tutto e mi sento così sola. Non mi importa piu di nessuno, non ho bisogno di sentire nessuno, tutto è un peso, tutto è vuoto. Sento costantemente la sua mancanza, ma io sono già stata dimenticata e non riesco a capire come sia possibile aver condiviso cosi tanto con qualcuno ed essere rimpiazzati come se nulla fosse. Ho bisogno di aiuto per capire se ciò è normale! Non riuscire a provare piu affetto nemmeno per i propri amici, è tutto indifferente... tranne la mia famiglia ovviamente e i miei animali. Cosa c'è di sbagliato in me? Perchè mi manca ancora così tanto dopo quasi due anni che non vedo e sento più?
[#1] dopo  
Dr.ssa Giselle Ferretti
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Gentile ragazza,
è normale stare male quando finisce una relazione, ma mi preoccupa il fatto che si chieda cosa ci sia di sbagliato in lei. E' un tranello nella quale si cade spesso quando si chiude un legame sentimentale. Sicuramente non c'è nulla di sbagliato in lei, o meglio lei avrà pregi e difetti, come tutti gli esseri umani, compreso il suo ex.

Le relazioni sentimentali sono dei legami speciali tra due persone che decidono di condividere un pezzetto di vita insieme. Stando insieme, frequentandosi si capisce se si può stare insieme ancora, oppure no. Di solito le storie finiscono per tanti motivi diversi: interessi diversi, aspettative diverse, cambiamenti interiori che rendono il legame non più attuabile.

Lei dice che si è isolata da due anni, che non prova interesse per nulla o per nessuno: forse perché si è fossilizzata sul fatto che se avesse fatto o capito qualcosa prima, le cose sarebbero andate in modo diverso. Questo potrebbe essere un altro tranello: pensare di avere il controllo totale della relazione. Questo pensiero, spesso, non fa trovare pace. Noi conosciamo i nostri vissuti ed i nostri sentimenti. Il partner è un'altra persona, con i suoi vissuti ed i suoi sentimenti, non necessariamente come i nostri. L'altro è Altro da noi.

Oppure, un'altra ipotesi è quella per cui questa separazione le richiama vissuti e sensazioni vissute in un altro momento della sua vita: un lutto, una separazione...ma qui il campo da investigare sarebbe troppo ampio per essere trattato qui...

Cosa ne pensa?

Un caro saluto,
[#2] dopo  
463183

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Grazie per avermi risposta. Fortunatamente nella mia vita non ho ancora vissuto ne traumi ne lutti. Il problema centrale del mio malessere è la mancanza di una persona alla quale invece io non manco. Non riesco ad uscirne, mi sembra tutto più grande di me. Stare forse tutti i giorni insieme è stato deleterio per me, perchè io non riesco ad abituarmi alla sua assenza... e non vedo via d'uscita.
[#3] dopo  
Dr.ssa Giselle Ferretti
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Gentile ragazza, lei cosa fa nella vita? Studia o lavora? Ha degli amici? Frequenta persone della sua età? Alla sua età due anni di intensa sofferenza per la fine di una relazione sono troppi, se davvero non pensa ad altro. Se invece è un pensiero che non le da pace solo in alcuni momenti di sconforto potrebbe trattarsi di orgoglio ferito. Oppure, le ripeto, questa storia le richiama una sofferenza già conosciuta. Non servono grandi lutti ne traumi, possono essere sufficienti delusioni di relazione che lasciano strascichi. Però in tal caso bisognerebbe approfondire con un colloquio di persona.
Un caro saluto