Utente 449XXX
Salve,
anni fa ho avuto un episodio di sifilide risolto benissimo.
Ora ho una relazione stabile. Io e il mio partner abbiamo fatto gli esami di controllo per vedere se siamo sani e lui è risultato positivo alla sifilide mai curata. Poiché avevamo già avuto contatti intimi non proprio protetti nel sesso orale, e sapendo che di sifilide ci si può sempre reinfettare e non si acquisisce quindi immunità, il medico ha fatto iniziare la cura di benzilpennicilllina anche a me per evitare l'effetto ping-pong. La cura è terminata per entrambi il 24 Agosto e abbiamo fatto tre iniezioni a settimana. Durante tale periodo, anche essendo entrambi in cura, non abbiamo avuto rapporti. Ora il medico mi ha detto che dopo la cura non si è più contagiosi
Giorno 8 Settembre abbiamo avuto contatti intimi, nonostante tutto sempre protetti. L'unico episodio non protetto è stato quello di inserire il dito medio nell'ano ripetutamente mente il mio ragazzo si masturbava.
Potrei aver rischiato di nuovo il contagio? Nonostante la cura contemporanea? Grazie e buon lavoro
[#1] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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Direi proprio di no.
La contagiosita ' decade grandemente già dalla prima iniezione; quindi dai dati forniti è del tutto improbabile che ci fosse possibilità di trasmettere gli agenti patogeni della sifilide.
Ovviamente fate capo al medico curante per ogni ulteriore determinazione.
Cordialità Dott.G.Griselli
[#2] dopo  
Utente 449XXX

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Grazie Dottore.
Volevo farle ancora tre domande se possibile:
1) Il tpha del mio partner è uscito positivo, mentre l'FTA-ABS igg e igm entrambe negative. Come è possibile, visto che l'Fta abs se non erro, è quello che positivizza prima del tpha?
2) La cura effettuata è stata di 6 iniezioni di benzilpennicillina (2 contemporaneramente per tre settimane). Il medico mi dice che già con 2 iniezioni contemporaneamente la malattia può definirsi curata tranne in terziaria, secondo le linee guida, e che le altre due iniezioni sono state fatte per precauzione. Qual è la metodologia più corretta secondo lei?
3) Ora ripeteremo le analisi a un mese dall'ultima iniezione. Dovrò fare il tpha, Fta abs igg igm e VDRL. Che valori dovrei trovare per dire che il tutto si è risolto? So che ci potrebbe stare una cicatrice sierologica. Quindi cosa dovrei notare per dire che la terapia è stata efficace?
Grazie e buon lavoro.
[#3] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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1)molto strano in effetti trattandosi di un test treponemico che positivizza assai prima del TPHA. Da rifare.
2)sono d'accordo con quanto detto dal collega
3)la VDRL dovrebbe tendere alla negativizzazione o almeno diminuire di 2 dosi scalari.le IgM dovrebbero nettamente diminuire.
Il TPHA è fondamentalmente poco utile perché tende a permanere positivo e a farsi poco influenzare dalla terapia
Cordialità