Utente 428XXX

Gentili dottori. Nel mese di agosto 2016 contrassi la mononucleosi infettiva da EBV, testimoniata da specifici esami comprendenti IGg e IgM. Un mese di febbricola, placche, stanchezza e linfonodi ingrossati. Da lì purtroppo si è scatenato un calvario per me, ho sospeso l attività sportiva per tre mesi e ho sperimentato una forte depressione. Sono diventato ipocondriaco, la dermatite da cui ero affetto già anni prima è peggiorata moltissimo, ho iniziato a sperimentare crampi e fascicolazioni che durano da un anno dopo la scomparsa della febbre e ho peggiorato il mio rapporto coi miei genitori che ormai mi etichettano come malato immaginario. Io però sto male veramente, psicologicamente e non ho i soldi per andare da uno specialista. L unico conforto me lo da telefonicamente mio zio primario ematologo che che però vive in una altra regione e quando faccio le analisi mi dice che sto bene per lui e che devo pazientare. Dopo la malattia ho ripetuto esami di urine e sangue e sono tutti nei parametri di laboratorio, tutti normali, ragion per cui i medici mi hanno detto che sto bene, solo ovviamente la mononucleosi per risolversi ci metterà qualche mese. Tuttavia è passato un anno, ho ancora alcuni linfonodi gonfi, ho ancora fascicolazioni e crampi, a volte sono sempre stanco e ho una grandissima ansia. Ho paura di malattie gravi perché non riesco a spiegarmi alcuni sintomi e la loro durata e non so come fare per tornare a Com ero prima di ammalarmi di ebv. Le fascicolazioni spariranno mai? I crampi? La stanchezza? I linfonodi si sgonfieranno? Una eventuale CFS passerà o mi affliggerà per tutta la vita? Peggiora negli anni? Potrebbe essere legato al fatto che il virus si sia insediato nel sistema nervoso? Come si fa a smaltire?  Questi sintomi sembrano poco legati alla mia ansia, nel senso che spesso compaiono anche quando non ci penso e sono comparsi dopo la mononucleosi. Studio male, mi alleno a fatica, le fascicolazioni aumentano l'ansia. Non riesco più a capirci un tubo, a volte davvero sono colto da pensieri brutti e depressivi e ho solo 22 anni. Non riesco più a condurre una vita spensierata perché penso sempre che sono malato nonostante gli esami, mi sento uno schifo. Mi dispiace se forse questo consulto ha poca importanza, vorrei solo che qualche dottore possa rispondere ai miei quesiti,nei limiti del possibile. Ho letto sul web molti casi analoghi al mio. Vorrei solo che questi sintomi sparissero ma vengono sottovalutati da tutti quanti perché tanto le analisi sono perfette. Conduco una vita sana (non fumo né bevo e faccio sport) ma non essendo un medico ma non so capacitarmi di una cosa del genere. Sto purtroppo iniziando a perdere fiducia nei medici non perché non sono bravi sia ben chiaro perché altrimenti non scriverei qui, anzi stimo oltre ogni maniera i bravi medici che sicuramente sono presenti su questo portale , però non so spiegarlo, sento che nessuno riesce a interpretare questi disturbi. Grazie in anticipo, cordialmente.

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Dr.ssa Giovanna Bardellini
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Gent.mo utente, la sindrome da stanchezza cronica altro non è che una persistente mononucleosi cronica. L'esecuzione di un immunoblotting IgG per l'EBV evidenziera' probabilmente la persistenza degli early antigens (EA-D) del virus.
Non si preoccupi, la medicina omeopatica è in grado di curare una CFS molto bene, mi faccia sapere se le analisi confermeranno quanto da me supposto.
Cordialmente
Dr. Bardellini