dorso  
 
Utente 926XXX
Egregi Dottori,

Vorrei sottoporvi un problema "di stagione", con cui convivo, purtroppo dolorosamente, da 3 settimane. In seguito a una caduta accidentale sul ghiaccio, ho battuto violentemente la schiena a terra, avvertendo al momento, più che la botta, una fortissima difficoltà respiratoria. Per un paio di giorni ho avvertito un dolore limitato, che non mi ha impedito di svolgere le mie normali attività. Ma al terzo giorno il dolore è come "esploso", costringendomi ad una visita al pronto soccorso, dove mi sono state eseguite radiografie dalle quali non sono fortunatamente emerse fratture. La cura prescrittami e seguita per oltre 10 giorni, a base di antinfiammatori (Brufen, 1200mg/die) e decontratturanti (Sirdalud, 12mg/die) non ha prodotto alcun beneficio: il dolore è continuo e pungente, sento i muscoli/nervi costantemente tesi, quasi in fiamme, il dolore coinvolge tutta la schiena, in special modo le due fasce dorso-lombari laterali, irradiandosi anche fino quasi alla parte anteriore del torace. A seguito di certi movimenti, si aggiunge anche un dolore ben localizzato (trafittivo) sotto la scapola. Il dolore è inoltre accompagnato, non so se casualmente, da tosse. A causa dell'immobilità notturna, al risveglio sento la schiena rigida e contratta come "un tronco". Il medico di famiglia mi ha suggerito avere pazienza e nel frattempo di assumere Toradol e fare iniezioni di Lyseen, ma onestamente il dolore è difficile da sopportare, specialmente perchè nessuno tra i farmaci usati mi dà il benchè minimo sollievo e temo di sperimentarne altri più "invasivi". Cosa mi suggerite di fare? Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.
[#1] dopo  
Dr. Giulio Pio Urbano
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Gentile utente,
visto che malgrado le terapie antinfiammatorie e miorilassanti effettuate, giustamente prescritte ed effettuate sino ad ora, non hanno dato la scomparsa della sintomatologia dolorosa, essendo stata anche esclusa un eventuale presenza di frattura conseguente al trauma avuto, può far sospettare una rachialgia latente, tollerata sino a prima del trauma e slatentizzata, scatenata da quest'ultimo.
Una consulenza con uno specialista (Posturologo, Fisiatra, etc...), che comunque abbia esperienza provata nelle patologie del rachide, potrebbe aiutarla nell'approfondimento diagnostico con esami mirati e l'eventuale programma terapeutico individuale.
Provi prima a consultarsi con il Suo medico di base sullo Specialista da individuare nella Sua zona.
Cordialità. GPUrbano.
[#2] dopo  
Utente 926XXX

Iscritto dal 2008
Egr. Dottore,

La ringrazio molto per la celere, cortese risposta. Seguirò scrupolosamente il suo consiglio.

Cordiali saluti.