Utente 464XXX
Sono una ragazza di 25 anni e come da titolo ieri ho fatto un prelievo di sangue (il primo dopo moltissimi anni). Al momento del prelievo, che è durato quasi un istante, ho solo sentito un fastidio "sopportabile". Tornata a casa il braccio mi faceva malissimo tanto da non poterlo stendere, provocandomi fitte fino alla spalla e sotto all'ascella. Oggi riesco a stenderlo (ma appena prendo qualcosa in mano fa male) ho come un enorme ematoma verde sul punto del prelievo che mi fa malissimo se ruoto il braccio. Non è arrossato nè mi da prurito.
Sono terrorizzata dall'idea che possa esere qualcosa di grave (come una flebite/trombosi).

Qui il link della foto del mio braccio sul punto in questione:

http://i65.tinypic.com/2zf8x29.jpg

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[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
la possibilità che a seguito di un prelievo possa determinarsi una soffusione ecchimotica nella sede di puntura è tutt'altro che infrequente.
Si tratta in genere di una condizione che va incontro a risoluzione spontanea nel giro di qualche giorno senza esiti che può essere favorita dall'applicazione di un topico antinfiammatorio.
In caso di dubbio un controllo del Suo curante può essere opportuno.
[#2] dopo  
Utente 464XXX

Iscritto dal 2017
La mano è diventata viola e visto che non c'era il mio medico di base disponibile, sono andata in farmacia.
Il farmacista mi ha visto il braccio e ha detto che è una flebite superficiale, perché l'infermiera mi ha trapassato la vena e toccato il muscolo.
Mi ha dato Ematonil plus da applicare 2 volte al giorno per 5 giorni e Reparilexin in pasticca da 40 mg da prendere una volta al giorno per 4 giorni.

Lunedì andrò dal medico di base per ulteriori accertamenti.

Secondo lei questa cura va bene?