Utente 464XXX
Buongiorno. Sono una donna di 48 anni, di salute cagionevole, sopratutto per problemi legati ai bronchi e alla mucosa delle vie respiratorie (ex fumatrice).
Ho avuto la brillante capacità di innamorarmi di un ottantenne, una persona che è stata sana e molto forte in vita sua, portatore sano di epatite b, ma non abbiamo rapporti completi.
Ci siamo baciati per diverso tempo, per fortuna non mi è mai successo di avere problemi. Ma dopo un periodo di interruzione della frequentazione ho ripreso ad avere contatto e baci profondi, dopo i quali non mi sento bene, mi sento spossata, appesantita con la respirazione, un senso di ottundimento alla testa, mi sveglio stanca, insomma non riesco a riprendermi. Pensavo fosse una delle mie solite fasi di malessere legate ai miei soliti problemi cronici delle vie respiratorie, ma questa volta sento che è diverso. La domanda è: la saliva di una persona anziana può essere più rischiosa/dannosa rispetto a quella di un giovane?
Grazie.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signora,
la saliva di un centenario e quella di un 50 enne non differiscono nella capacità di trasmettere malattie infettive se uno dei due le abbia.
In genere il sistema immunitario di un anziano è anzi più vulnerabile di quello di un adulto.
Lei parla di Epatite B cronica: poichè se il suo compagno ottantenne è affetto, a suo dire, da una forma cronica e non è dato di sapere di che tipo, nè se sia infettivo oppure non lo sia, e poichè la saliva può costituire veicolo di infezione da HBV, è bene che se non è vaccinata o immune all'epatite B ella provveda alla verifica immunosierologica del suo status verso HBV e se negativo proceda alla vaccinazione con la schedula vaccinale rapida.
Buona domenica,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 464XXX

Iscritto dal 2017
La ringrazio molto per la risposta esaustiva!
Buona domenica!