Utente 464XXX
Salve dottore, in seguito ad un pugno dato ad una finestra, ho riportato ferite leggermente profonde alle dita, le quali, dopo un consulto medico, sono state medicate con una pomata cicatrizzante e bendate con fasce, in modo tale da non farle muovere.
Il medico mi ha consigliato di mettere delle farfalline per far chiudere i tagli o, in alternativa, di aspettare la naturale rimarginazione di quest'ultime ( 1 settimana ).
Non ho usato le farfalline e le ferite si sono cicatrizzate dopo circa 10 giorni di cure a base di acqua di mare, aloe e sole. Prima della cicatrizzazione, andai dal medico di famiglia, il quale mi prescrisse degli antibiotici e una siringa antitetanica ( che non ho fatto per indisponibilità Delle farmacie ).

In sostanza ora sembra tutto andato a buon fine, eccetto per il dito anulare, il quale mi provoca dolore se stuzzicato. È una piccola area situata sotto la nocca.
Non saprei.. potrebbe esserci un qualche frammento di vetro presente? La zona è leggermente gonfia ma non visibile in maniera evidente.
Se presenti piccoli frammenti di vetro, i corpi estranei fuoriusciranno da soli o è consigliabile una qualche visita?
Grazie per l'attenzione.

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Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

ha fatto bene (in questo caso) a non fare le immunoglobuline antitetaniche (non c'era rischio di tetano).

Bisogna capire, al di là della cicatrizzazione cutanea, se vi sono lesioni tendinee o nervose sottostanti (sembrerebbe di no....).

Faccia un'ecografia con sonda ad alta frequenza, per capire se c'è o meno un frammentino di vetro o se si tratta solo della cicatrice, che in questa fase può anche essere un tantino dolente.

Buona giornata.