Utente 408XXX
Gentilissimi, riprendendo un discorso già avviato con Vostri specialisti in Reumatologia, Vi scrivo per avere un consiglio riguardo l'opportunità o meno di sottopormi a vaccino per varicella. Questa domanda non è stata considerata nella sezione Reumatologia e la reindirizzo ora a Voi in una sezione forse più adatta.
Premessa: ora ho 44 anni, da sette ho casualmente scoperto di essere positiva ai ccp e fattore reumatoide. Non ho mai avuto sintomi clinici, né positività per altri marcatori. Mentre il Fr è risultato sempre stabile (170-190), i ccp sono variati (dosaggio semestrale ma con pause a causa di quattro gravidanze esitate in aborti, due naturali a termine a 41 e 43 anni): negli unici momenti liberi da gravidanze e allattamento i ccp sono passati da 100 a 37, con un innalzamento durante il primo allattamento a 345 (e a 900 per fr) che il reumatologo ha considerato un rebound immunitario dovuto a post-partum e allattamento esclusivo per oltre 6 mesi, sempre in assenza di positività per tutti gli altri marcatori di malattie reumatiche e di infiammazione. Ora sto allattando il secondo bimbo e per evitare dati sballati, mi è stato consigliato di dosare gli autoanticorpi ad allattamento concluso.
Veniamo alla questione varicella. Mia madre ricorda che l'ho avuta (ho avuto tutte le malattie infettive), ma dalle analisi fatte durante le gravidanze è risultato che non ho anticorpi né Igg né Igm.
Con i bambini piccoli l'esposizione è assolutamente maggiore, quindi vorrei sottopormi al vaccino.
La domanda è: il virus vivo iniettato, seppure attenuato, può indurre una reazione autoimmune tale da slatentizzare la mia artrite reumatoide che invece magari si risveglierebbe più in là nel tempo?
So che i Reumatologi si dividono in due scuole di pensiero riguardo a casi come il mio: 1) alcuni di loro considerano la positività a ccp come segno di una malattia già in corso sebbene silente (early arthritis); 2) altri (come il mio) sostengono che non tutti i soggetti con questi autoanticorpi sviluppano poi la malattia e quindi si può solo aspettare gli eventi dosando ogni sei mesi gli anticorpi e facendo attenzione ad alcune evidenze articolari specifiche.
Vi chiedo inoltre se è possibile per me sottopormi al vaccino quando il mio secondo bimbo farà la prima dose (fra tre mesi circa). Il primo bimbo ha tre anni e ha fatto il vaccino prima dose a 15 mesi (la seconda è prevista a 5 anni), ma siccome all'asilo le ondate di epidemie di varicella si ripetono anche tre volte l'anno, non so se la prenderà comunque (nella zona siamo ben al di sotto dei valori necessari per l'immunità di gregge).
Vi ringrazio fin da ora se vorrete rispondermi.
Cordiali saluti.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
io sono della scuola di pensiero 2): non è detto che gli anticorpi anticitrullina siano implicati nella genesi della malattia e quindi sono per una vigile attesa.
Tra le altre cose, il problema varicella lei, essendo immunologicamente vergine al VZV lo vive come una spada di Damocle perchè avendo bambini piccoli e frequentando l'asilo per accompagnarli e riprenderli nulla vieta che prenda una forma da virus selvaggio assai più rischiosa del vaccino.
Che può anche prendere in qualunque altro posto: la varicella e il morbillo sono le malattie infettive in assoluto più diffusibili.
Il virus vaccinico si replica al massimo 20 volte e non di più: quello selvaggio non ha limiti di replicazione, fino all'intervento del sistema immunitario che viene fortemente stimolato ed è noto che negli adulti può causare complicanze abbastanza temibili ancorchè oggi ci siano gli antivirali specifici.
Personalmente non trovo controindicazioni alla inoculazione del vaccino anti VZV: ovviamente è una mia opinione ed è bene che lei ne parli anche con chi la segue per la "potenziale" AR.
Mi faccia sapere se vorrà. Mi farebbe piacere.
Saluti Cari,
Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 408XXX

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Gentilissimo Dottore, La ringrazio per avermi risposto così velocemente.
Le chiedo ancora due cose: è meglio aspettare che il secondo bimbo riceva la sua prima dose di vaccino (gli farò fare fra tre mesi e mezzo -come all'altro bimbo- il quadrivalente MPRV) prima di farlo anch'io o io posso farlo anche prima? Le chiedo questo perché non so se posso essere contagiosa e per quanto tempo. Le segnalo che prende ancora il mio latte oltre alle pappe.
Inoltre, c'è comunque la possibilità che il vaccino scateni una risposta autoimmune di qualunque genere in un adulto come me predisposto?
La ringrazio ancora per ogni indicazione.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signora,
tutto è possibile su questa terra.
Va valutata la percentuale di possibilità: certamente assai più alta se lei prendesse la varicella da virus selvaggio che se facesse il vaccino.
Il tutto è spiegato in modo certosino nella prima mia risposta: mi fa credere che io non sia stato chiaro o che lei l'abbia letta superficialmente.
Per quanto riguarda il bambino: per precauzione finisca di allattare e poi se vuole faccia pure il vaccino.
Questo è il mio personale parere.
Un cordiale saluto.
Dott. Caldarola.