Utente 464XXX
Salve.
Scrivo per un consulto non riguardo la mia salute ma quella di mia mamma.
Ha 55 anni e da una ventina di giorni accusa un dolore addominale, a detta sua come un dolore muscolare, nella zona vicino lo stomaco. Inizialmente pensava che fosse dovuto a un movimento brusco ma pochi giorni dopo ha avuto febbre da 37,5 a 38. Finita la febbre ha continuato ad avere dolori, sempre stanca, molto pallida. Avendola vista negli ultimi due mesi molto dimagrita (circa 4/5 kg) con poco appetito, letargica e mostrando anche strane chiazze circolatorie sulle braccia (non so dire quanto durano solitamente) l'abbiamo spronata ad andare dal medico il quale le ha prescritto analisi del sangue complete, feci, urine e eco addominale. Oggi l'ho accompagnata a fare le analisi del sangue e mentre eravamo in accettazione è dovuta sedersi perché non stava bene in piedi (dice che sdraiata perché le da sollievo) e non riesce a svolgere nemmeno le normali mansioni di casa che subito diventa fiacca e senza forze (rifare il letto, portare a spasso il cane ecc).
Giorni fa la sorpresi mentre si praticava un clistere con il detersivo per i piatti, a detta sua una cosa che faceva regolarmente, dicendo che aveva letto su internet che era possibile effettuarli con il sapone (non so se può essere collegato).
Siamo tutti molto preoccupati.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
32% attività
20% attualità
16% socialità
SVIZZERA (CH)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2007
Gentile Signora,
dal suo racconto è verosimile che sua madre sia molto anemica, il che le procura i sintomi che ha descritto.
In più c'è un dolore epigastrico che è meritevole di essere indagato con rapidità.
La pratica di effettuare clisteri con detersivo per piatti può avere provocato una forte irritazione della mucosa intestinale con sanguinamento occulto. Oltre che danni renali e alterazioni elettrolitiche.
Internet è una risorsa a cui non si può rinunciare oggi, ma talvolta diventa causa di episodi pericolosi come quello che descrive.
Non esiste più la pratica dei clisteri con acqua e sapone figuriamoci con i tensioattivi contenuti nei detersivi per i piatti.
Credo che perdere tempo ad aspettare esami ed a fare visite non sia proprio il caso: sua madre mi pare un caso serio che va ricoverato al più presto in una gastroenterologia o Chirurgia.
Perciò le consiglio di portarla al P.S. di un ospedale della sua Città perchè i Colleghi valutino rapidamente il da farsi.
Ci faccia sapere se vorrà.
Saluti cordiali,
Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 464XXX

Iscritto dal 2017
Salve Dottore.
Come consigliato abbiamo portato mia madre al pronto soccorso ed è stata ricoverata per maggiori accertamenti.
Oggi abbiamo parlato con il dottore e la situazione dice essere non buona.
Dalla eco risulta che il fegato è ingrossato, c'è insufficienza renale e le esami del sangue non vanno bene.
Dovevano fare una tac ma non era possibile farla per mancanza di liquidi (almeno così ho capito, non me ne intendo) per far sì che il liquido di contrasto funzioni.
A detta del suo collega questi sintomi non sono da ricondurre al detersivo ma, essendo fumatrice, ad altro. Non si è sbilanciato ulteriormente.
Avendo mia mamma sempre mangiato pochissimo saltando i pasti principali (quel pochissimo spesso era cibo "spazzatura") idem per quanto riguarda i liquidi, ed avendo sempre usato lassativi per regolarizzare l'intestino, potrebbe essere questa la causa?
Dalla tac cosa possono trovare?
I risultati, se riescono a fare la tac, arriveranno venerdì e a tutti noi sembra un tempo infinito.
Vorremmo avere una speranza in più che sia qualcosa che può essere guarito.

Grazie mille.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
32% attività
20% attualità
16% socialità
SVIZZERA (CH)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2007
Caro Signore,
io comprendo la sua angosce, mi creda.
Ma se la mamma è disidratata per poter effettuare la somministrazione di contrasto iodato in sicurezza, per la TC total body, è necessario reidratarla molto bene.
Se è ipoalbuminemica somministrarle anche albumina.
Ristabilire l'equilibrio elettrolitico se è alterato.
Non posso dirle d'onde i Colleghi hanno desunto il sospetto di una neoplasia polmonare: forse da una RX del torace; non saprei proprio.
Io a dire la verità tra l'anenia e il dolore epigastrico avevo pensato a una patologia oncologica gastro - esofagea o pancreatica.
Capisco che l'attesa è molto più logorante di una diagnosi: ma finchè non sarà eseguita la TC con mdc possiamo stare ore a parlare ma parleremmo del nulla.
In più la impossibilità di valutare sua madre direttamente è per me un ostacolo insormontabile.
Ieri le ho taciuto i miei sospetti appunto perchè tali: ma visto che sono state fatte ipotesi diagnostiche prenda in considerazione anche queste possibilità.
Speriamo che tutto si risolva in una bolla di sapone e che sua madre torni presto in salute.
Mi tenga pure aggiornato.
Un caro saluto,
Dott. Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 464XXX

Iscritto dal 2017
Buongiorno Dottore.
Oggi abbiamo avuto modo di parlare con la dottoressa.
Ancora non hanno il referto completo della TC con mdc però ci ha detto che per adesso sono state rilevate delle piccole cisti sul fegato. Quello che sospettano, in base al quadro clinico parziale di adesso, è che ci sia una patologia oncologica a livello gastro-intestinale. La dottoressa però ci ha rassicurato che, per quanto sia una diagnosi non bella, non è niente che non si possa curare. Le analisi del sangue sono migliorate, aveva la pressione alta e la stanno curando. Stamani le hanno prelevato un campione di feci per analizzarle e in attesa del referto completo della TC la preparano per una colonscopia. Nel caso in cui trovassero qualcosa eseguiranno una biopsia per valutare la tipologia e assegnarle la cura adeguata. Mi sono preoccupata di chiedere se realmente non fosse a uno stadio avanzato e lei mi ha rassicurato nuovamente che guarirà. Lunedì torneremo nuovamente a parlare per è il referto completo della TC e mercoledì dovremmo avere anche i risultati della colonscopia. Volevo un suo parere al riguardo, capisco i limiti della distanza ma comunque ha saputo delucidarmi su diverse cose molto meglio del primo medico con cui abbiamo parlato.

Spero in un suo riscontro,
Grazie mille
Cordiali Saluti.
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
32% attività
20% attualità
16% socialità
SVIZZERA (CH)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2007
Salve,
ho enorme piacere che sua madre sia passata da una prognosi implicitamente infausta alla possibilità di guarire.
Non comprendo perchè dare la precedenza alla colonscopia se sua madre ha dolore epigastrico che merita immediatamente una gastroscopia.
Se l'Unità Operativa in cui si trova è ben attrezzata può farle entrambe nello stesso giorno, gastro e colon, cominciando dall'esame più pulito, cioè la gastro.
Parli con questa nuova collega e faccia presente che sua madre ha male alla bocca dello stomaco e non alla pancia.
La valutazione clinica non è un optional. Sennò è come avere i paraocchi come i cavalli.
Mi faccia sapere se vorrà.
Un caro saluto,
Dott. Caldarola.
[#6] dopo  
Utente 464XXX

Iscritto dal 2017
Salve dottore.
Oggi abbiamo nuovamente parlato con la dottoressa. Abbiamo ricevuto il referto completo della TC con mdc.
Hanno trovato un ispessimento della parete intestinale nel colon. Quelle che ci erano state indicate come cisti al fegato pare essere in realtà lesioni tumorali (credo si chiamino così) o quanto meno vi è il sospetto che sia la solita cosa che ha all'intestino. Non è stato riscontrato niente né nello stomaco né nei polmoni.
Abbiamo chiesto dopo la biopsia cosa si dovrà fare, se è operabile ecc. La dottoressa ci ha detto che non vogliono operare in quanto sarebbe inutile visto che a quanto pare la patologia si riscontra sia sul fegato che sull'intestino. Vogliono quindi curare la cosa attraverso la chemio. La incontreremo nuovamente mercoledì per maggiori dettagli riguardo il risultato visivo della colon in attesa del risultato istologico.
Ci sono delle domande a cui vorrei poter avere un secondo parere:
Con solo la chemio ci sono realmente possibilità di guarigione?
Ci sono cure alternative alla chemio?
Perché non si può operare?
La biopsia cosa potrà determinare?
Se fosse maligno ci sono complicazioni?
È possibile che stiano sottovalutando i clisteri di tensioattivi?

La ringrazio ancora per i suoi preziosi consigli.
Cordiali saluti.
[#7] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
32% attività
20% attualità
16% socialità
SVIZZERA (CH)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2007
Salve,
le rispondo per punti.
1) Se si trattasse di un carcinoma o comunque di una neoplasia intestinale, che avesse già dato metastasi al fegato, deve essere comunque valutata l'opzione chirurgica se praticabile con resezione del tratto interessato, che non conosco quale sia, e anastomosi per ripristinare la canalizzazione e per evitare il richio di una occlusione intestinale acuta.
In caso di impossibilità alla resezione si può prendere in considerazione il confezionamento di una stomia al livello ritenuto più opportuno.
Sono valutazioni che deve fare il chirurgo.
La presenza di metastasi epatiche va anche valutata bene: se sono raggruppate si può procedere alla resezione del segmento epatico interessato e poi alla chemioterapia adiuvante. Diversamente non si può fare nulla di chirurgico.
Anche questo deve essere valutato dal chirurgo.
In ogni caso la chemioterapia NON guarisce, rallenta l'evoluzione e può, nei casi più favorevoli "cronicizzare" la malattia.
2) Farmacologicamente non ci sono alternative valide alla Chemioterapia. Che oggi è molto ben tollerata e si può assumere anche per bocca. Le alternative chirurgiche gliele ho accennate ma anche esse devono essere seguite da chemioterapia palliativa.
3) Se le hanno detto che sua madre è inoperabile presumo che vi sia un interessamento epatico diffuso che impedisce l'intervento. La chirurgia colica "palliativa" deve tuttavia essere valutata da un chirurgo esperto perchè, come già detto non si giunga ad una occlusione intestinale.
4)La Biopsia e l'esame istologico diranno di che tipo di tumore si tratta, quanto aggressivo e quanto infiltrante.
Servirà anche a scegliere la chemioterapia più indicata.
5)Delle complicazioni incaso di neoplasia maligna le ho parlato nel punto 1).
In particolare una neoplasia che tende a irrigidire il segmento intestinale sul quale si è sviluppata o a occluderlo può esitare in una subocclusione od una occlusione intestinale acuta che è una emergenza chirurgica.
Tenga conto che io non conosco nulla della situazione di sua madre e parlo per ipotesi: inoltre che la colonscopia e la gastroscopia non sono ancora state effettuate.
6) L'uso di clisteri con i tensioattivi fa solo pensare che sua madre potrà tendere all'occlusione intestinale e che l'opzione chirurgica palliativa deve essere ben considerata.
Se vorrà mi faccia sapere.
Un caro saluto,
Caldarola.