Utente 931XXX
carissimi dott. volevo chiedere un consulto riguardo mia mamma 65 anni, che soffre di ipercolesterolemia. Con la sola dieta non e' riuscita a corregere i valori ed e' andata dal cardiologo per fronteggiare il problema lo stesso l'ha spronata a continuare la dieta e le ha prescritto esami per controllare la funzionalita' epatica ''transaminasi, fosfatasi alcalina ecc'',e la funzionalita' renale per vedere se e' idonea ad iniziare il trattamento.accertata l'idoneita' le ha prescritto torvast 10 mg e dopo un mese il controllo per verificare la situazione.a questo punto vi pongo in esame i valori ematici riscontrati negli esami efettuati prima di iniziare il trattamento: primo prelievo colesterolo tot. 209 mg/dl - HDl 43 mg/dl- LDL 143 mg/dl - trigliceridi 148 mg/dl. secondo prelievo effettuato tre mesi dopo : colesterolo tot 261 mg/dl - HDL 54 mg/dl - LDL 185 mg/dl - trigliceridi 110 mg/dl.pochi giorni fa ha fatto il prelievo di controllo dopo un mese per verificare l'andamento della terapia la funzionalita' epatica e renale e' normale ed i valori del colesterolo sono i seguenti: colesterolo tot 154 mg/dl - HDL 54 mg/dl - LDL 88 mg/dl - trigliceridi 60 mg/dl.la mia domanda e' in virtu' di questi valori ottenuti gia dopo un mese si giustifica la continuazione della terapia con la statina oppure bisognerebbe sospendere per un mese effetuare un controllo a distanza di tempo per vedere se i valori si stabilizzano oppure e' opportuno continuare la terapia. la mia preoccupazione e' che il colesterolo si abbassi troppo. in attesa di una vostra risposta vi ringrazio anticipatamente.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, l'inizio di una terapia farmacologica a base di statine risente dei fattori di rischio cardiovascolare che presenta sua madre, quali ad esempio ipertensione arteriosa, diabete mellito, obesità, fumo, nonchè della familiarità per patologie cardiache. Valutando su un ipotetica bilancia il rapporto rischi/benefici di una determinata malattia, si può decidere sull'eventualità di continuare una terapia ipolipidemizzante (i valori raggiunti mi sembrano, inoltre, ottimali) o di sospendere e rivalutare un regime dietetico. E' ovvio che tali considerazioni spettano al cardiologo che ha già visitato sua madre.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 931XXX

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carissimo Dr. vincenzo MARTINO grazie per la sua osservazione acuta riguardo i fattori di rischio che sono giustamente determinanti per la continuazione della terapia con le statine.per questo motivo volevo informarla che fortunatamente mia mamma non e' ne diabetica , ne e' ipertesa ,e non e' nemmeno sovrappeso .Il cardiologo che l'assiste le ha prescritto la statina sicuramente per i valori alti di colesterolo registrati, ma ha anche tenuto conto della famigliarita' genitori deceduti entrambi per ictus cel.e soprattutto perche' da esami ecocolor-doppler delle carotidi si e' registrato un aggravamento dell' ispessimento intimale da o,6 mm a 1 mm in assenza di ateromasie stenosanti, nonche' piccole calcificazioni parietali diffuse dell'aorta addominale con decorso regolare, calibro regolare - no lesioni aneurismatiche ne flussi patologici.volevo sapere inoltre come si puo ' incrementare il colesterolo buono hdl ,lei prende gia integratori di omega 3 '' omegor vitality'' . E' vero che le statine provocano insufficienza cardiaca in quanto agiscono sul coenzima Q 10 questo problema riguarda solo quelli che prendono alti dosaggi oppure si puo estendere a tutti i dosaggi la mamma prende torvast 10 mg quindi basso dosaggio '' atorvastatina e'la piu' delicata tra le varie statine''.in attesa di risposta la ringrazio anticipatamente.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, non facciamo confusione! La terapia con statine viene sperimentata anche in pz scompensati con il tentativo di ridurre i tassi di mortalità e non certo di aumentarli!
La risposta alla terapia ipolipidemizzante da parte di sua madre è stata efficiente, circa il prosieguo della terapia dovrà essere concordata con il collega prescrittore, che si baserà sicuramente anche sulla progressione o meno della vasculopatia periferica.
Cordiali saluti