Utente 413XXX
Salve, vorrei chiedervi un parere sulla situazione di mia nonna.

Ha 87 anni, è attualmente sotto terapia anticoagulante (Eliquis) e sotto (Almarytm).
Lo scorso Luglio le è stato diagnosticato un adenocarcinoma della papilla di vater, l'intervento chirurgico ci è stato fortemente sconsigliato, hanno quindi provveduto a posizionare uno stent biliare via CPRE.
Circa 4 giorni fa si è ripresentato l'ittero, ora è di nuovo in ospedale ed in attesa di una nuova CPRE, i medici però dicono che non possono essere sicuri della riuscita e che nel caso si proverà a posizionare un drenaggio biliare percutaneo.
Ad oggi la Bilirubina totale è 17

Quello che volevo sapere è se secondo voi sia stato giusto non procedere chirurgicamente e come mai questo improvviso pessimismo riguardo la riuscita della nuova CPRE per il posizionamento di un nuovo stent biliare.
I medici non si sono voluti pronunciare sull'aspettativa di vita, o meglio c'è chi ha detto mesi o c'è chi addirittura ci ha detto settimane, è possibile avere più chiarezza?

Ringrazio anticipatamente per la risposta.

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[#1] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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L'indicazione endoscopica è stata corretta. L'intervento chirurgico, infatti, per il tumore della papilla è "devastante" soprattutto per una paziente di questa età e con patologie concomitanti. Sarebbe stato come condannarla a morte.....

E' corretto anche che i colleghi si siano espressi sulla possibile non efficacia del secondo intervento endoscopico.

Non è possibile esprimersi via web e senza documentazione sull'aspettativa di vita.


Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 413XXX

Iscritto dal 2016
Grazie per la risposta dottore.
Nel caso non riescano a posizionare lo stent ed anche il drenaggio esterno si riveli difficoltoso, non c'è più nulla da fare?
A che livelli la bilirubina diventa pericolosa? Il valore della bilirubina che oggi si attestava a 17 è già di per se pericoloso?


Grazie
[#3] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Se non ci sono importanti metastasi epatiche il drenaggio transepatico è realizzabile. Non c'è un limite preciso di rischio della bilirubina, ma se non si riesce a drenare la via biliare ci può essere la soluzione chirurgica palliativa, ossia solo per il drenaggio della bile (come è successo in una nostra recente esperienza).