Utente 374XXX
Mio papà di anni 76, con familiarità per cancro al colon retto (mio nonno all'età di 70 anni) a seguito di RSO positivo, si è sottoposto ai seguenti esami diagnostici.

Colonscopia.In sintesi il referto:
colon ascendente: piccolo polipo sessile non raggiungibile agevolmente con l'ansa da polipectomia (si rinvia ad una successiva colonscopia in sedazione profonda)
Sigma: numerosi diverticoli
Retto: a 10 cm dal margine anale si reperta una neoformazione sessile avente caratteri adenomatosi se visualizzata con luce filtrata. Tale neoformazione ha un diametro di circa 25 mm e non presenta peduncolo. Si consiglia di effettuare una RMN pelvica ed una ecografia endorettale.

Eco rettale eseguito con sonda rotante 360° 2050 ed ecografo Pro Focus BK Medical previa esecuzione di rettoscopia rigida che conferma la presenza di lesione parietale semipeduncolata.
A circa 100 mm dal margine anale, a 60 mm dal margine inferiore del muscolo pubo-rettale, si reperta lesione nota che si estende cranialmente per circa 20 mm in sede extraperitoneale. La lesione si sviluppa da ore 2 ad ore 6 ed appare interessare il solo strato mucoso. Non si apprezzano linfoadenopatie eco-rilevabili.

RM addome inferiore e scavo pelvico: si segnala la presenza di formazione polipoide che mostra aspetto peduncolato localizzata nella parete anteriore del retto, a ore 12, a circa 7 cm dalla linea dentata. Tale formazione , che presenta diametro massimo di circa 15 mm, non sembra infiltrare la sottomucosa, in accordo con il dato ecografico.
Si rileva inoltre altra piccola formazione polipoide di circa 88 mm sul versante laterale sinistro della parete del piede del discendente che non mostra segni di infiltrazione extraparietale, da correlare con il dato endoscopico. Non adenopatie mesorettali; millimetrico linfonodo in regione ipogastrica sinistra. Non versamento libero in addome.

Biopsia.
Esame macroscopico: quattro frammenti per cc 0,3
Diagnosi: frammenti di mucosa adenomatosa con displasia di alto grado. Non valutabile l'eventuale infiltratività della lesione.

In questa settimana si è sottoposto presso un rinomato centro di chirurgia colon rettale (valutato trai i migliori in Italia dalla Fondazione Veronesi) ad intervento TEM per l'asportazione della lesione. Il chirurgo ci ha rassicurato circa il buon esito dell'intervento, sebbene abbia evidenziato la necessità di aspettare il risultato dell'esame istologico. Dopo l'intervento, causa bruciore in regione anale, è stata prescritta Luan pomata per probabili emorroidi. Successivamente il bruciore è stato imputato alla presenza di una garza interna posizionata durante l'intervento che a detta del medico doveva essere espulsa tramite defecazione. La garza è stata successivamente estratta manualmente.
Gradirei un parere
Grazie mille

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[#1] dopo  
Dr. Francesco Ferrara
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Mi pare tutto in regola.

Cordialmente,
[#2] dopo  
Utente 374XXX

Iscritto dal 2015
Grazie per la risposta. Quindi anche la garza interna e' normale? si sente spesso parlare di garze dimenicate.....
[#3] dopo  
Dr. Francesco Ferrara
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Se sta cercando una scusa per attaccare i colleghi non è questo il luogo e il modo adatto per chiedere consulto. La garza viene lasciata appositamente come tampone. Normalmente viene espulsa con le feci, ma può anche essere estratta manualmente, come ha fatto il collega.

Cordialmente,
[#4] dopo  
Utente 374XXX

Iscritto dal 2015
Lungi da me l' intenzione di criticare/ attaccare qualcuno (peraltro volutamente non e' stato inserito alcun riferimento al centro dove e' stato eseguito l'intervento). Semplicemente un dubbio/preoccupazione derivante dal fatto che in prima battuta e' stato parlato di emorroidi con applicazione di pomata sulla garzina che fuorisciva. Grazie
[#5] dopo  
Utente 374XXX

Iscritto dal 2015
Buonasera, avrei bisogno di un chiarimento. A distanza di due settimane di un intervento tem per l'asportazione di un polipo al retto con decorso post operatorio normale, mio padre ha notato nell' ultime 24 48 ore un aumento delle evacuazioni con presenza significativa di muco. E' normale o bisogna preoccuparsi?grazie
[#6] dopo  
Dr. Francesco Ferrara
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Potrebbe essere normale, dovuto al processo di cicatrizzazione. Ma farebbe bene a farlo presente e a far visitare suo padre al chirurgo che l'ha operato. Impossibile via internet dare un giudizio certo.

Cordialmente,
[#7] dopo  
Utente 374XXX

Iscritto dal 2015
grazie mille
[#8] dopo  
Utente 374XXX

Iscritto dal 2015
Buongiorno , ieri sono andato a ritirare il referto istologico.
Questo il risultato : neoformazione polipoide sessile pervenuta orientata di 3,5x2,8x0,7 con margine prossimale tinti con inchiostro di china (A 1-8, in toto). Tipo istologico : adenocarcinoma (A1-6). Grado istologico: moderatamente/scarsamente differenziato (G2/G3). Estensione dell'invasione tumorale: tonaca sottomucosa. Pattern di crescita tumorale: infiltrativo. Invasione vascolare: presente. Invasione perineurale: assente. Tumor budding assente. Infiltrato leucocitario peritumolare presente, moderato. Infiltrato linfocitario intratumorale assente. Margini indenni. Parete colica con epitelio iperlastico (A7 8).
pT1NxMx

Avrei alcune domande da porre:
e' necessario intervenire con asportazione retto o si possono percorrere altre strade per evitare la stomia?
l'intervento TME di cui ho letto su internet comportata necessariamente la stomia? (temporanea o definitiva?)
Nell'esame istologico si parla di un interessamento della tonaca sottomucosa, invece negli esami diagnostici fatti circa 4 mesi (ecografia transanale e RM) sembrava fosse esclusa. E' possibile che questo sia avvenuto in questo lasso di tempo?
Ringrazio anticipatamente per le risposte e l'attenzione
[#9] dopo  
Dr. Francesco Ferrara
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Gentile signore,

le domande che ha posto non possono essere riassunte in un semplice consulto via internet in quanto richiedono anni di studio e di approfondimenti scientifici per dare una risposta valida ed esaustiva. Inoltre non so quanto possa io essere esaustivo se iniziassi a parlarle delle percentuali di specificitá e sensibilitá degli esami diagnostici. Per di piú in questi casi oggigiorno la valutazione viene effettuata da un team multispecialistico che valuterá il percorso terapeutico consono al caso clinico specifico. Quindi il mio consiglio è quello di affidarsi con serenitá alle decisioni che prenderanno i medici che hanno in cura suo padre.

Cordialmente,
[#10] dopo  
Utente 374XXX

Iscritto dal 2015
Grazie cmq