ansia  
 
Utente 398XXX
Sono un ragazzo di 21 anni che dai primi di Giugno lamenta difficoltà respiratoria,mi spiego meglio:tutto iniziò casualmente,ad inizio Giugno,mentre stavo preparando un esame universitario,difatti avvertì un piccolo dolore alla schiena,vicino alla spalla sinistra,come se si fosse "incriccato" qualcosa.La mattina seguente mi svegliai per andare a svolgere l'esame universitario e ho cominciato ad avvertire respiro corto e necessità di fare profondi respiri,come se l'aria che entrasse non mi soddisfacesse mai appieno.Ricollegai tutto all'ansia per l'esame,e che una volta svolto,sarebbe tornato tutto 'normale',ma invece mi sbagliavo.Preciso anche che sono un soggetto allergico alle graminacee quindi vedendo che questa sensazione non passava ho pensato anche all'allergia.Sono dunque andato dal mio medico di base che disse che avevo una bronchite,ma mi sembrava strano dal momento che non avvertivo né tosse,né altri sintomi,poi mi sono recato anche dalla mia 'vecchia' pediatra,che è una dottoressa veramente molto brava e a cui mi affido molto,che mi visitò dicendo che,secondo lei,era presente una bronchite asmatica e reflusso gastroesofageo con laringite.Mi ha prescritto vari medicinali ma non provavo alcun miglioramento,se non in minima parte.Pian piano cercavo di soffermarmici sempre meno,cercando di non stare tutto il giorno a controllare se il respiro era a posto oppure no ed ebbi qualche miglioramento,anche se notavo e noto TUTT'ORA che a ridosso dei pasti (pranzo e cena),sia prima,che dopo,avverto maggiormente questa difficoltà,proprio come se i muscoli respiratori fossero rigidi e mi impedissero di respirare normalmente,tanto che sento necessità di fare respiri profondi che non sempre sono soddisfacenti,ma si "bloccano" a metà.Pian piano che la digestione fa il suo lavoro sento i muscoli respiratori che si rilassano,senza però tornare a respirare normalmente,mi sento sempre rigido e con una respirazione controllata e non naturale,infatti anche a un'orario qualsiasi,come può essere metà pomeriggio,avverto sensazione di fare respiri profondi,anche se in modalità meno fastidiose rispetto a quanto detto prima sui pasti.In estate sono stato anche una settimana all'estero e devo dire che non ci pensavo molto a questo problema e stavo meglio,anche se appena mi sdraiavo sul letto a rilassarmi sentivo nuovamente i muscoli respiratori rigidi.Puntualizzo che di notte dormo bene,e la mattina mi sveglio normalmente anche se il problema riparte dopo non molto tempo dal mio risveglio.Sono un ragazzo ansioso e non so se questa può essere una somatizzazione da ansia,è davvero fastidiosa,e facendo anche calcio a sono molto in difficoltà e demoralizzato perché,quando sono in campo,sento sempre il bisogno di 'recuperare' aria.
Concludo dicendo che se mi distraggo avverto molto meno questo problema,tipo quando guido,o in qualsiasi altro contesto sociale che mi distrae dal problema.Agli esordi del disturbo feci anche una lastra toracica che non riscontrò problemi.

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[#1] dopo  
Dr. Raffaello Brunori
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Senza un esame clinico, non so che dirti. Potrebbe il tutto essere dovuto ad uno stato d'ansia , come di uno stato infiammatorio toracico non individuato dall'ascoltazione dello stesso, o dal reflusso.
Facciamo intanto una spirometria e vediamo come và in effetti la respirazione.
Un cordiale saluto
[#2] dopo  
Utente 398XXX

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Un’infiammazione può durare mesi?
Volevo anche specificare che se non ci penso il problema sparisce, ad esempio l’altro pomeriggio ero fuori con amici e sono riuscito a distrarmi completamente tanto che non avvertivo il disturbo, che è tornato fuori nel momento in cui la mia mente si è rifocalizzata sul respiro per vedere se era tornato normale.
[#3] dopo  
Dr. Raffaello Brunori
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Il tutto fa pensare ad uno stato d'ansia. Cerca di non pensarci