Utente 467XXX
Gentili specialisti

circa 7-8 mesi fa, ho avuto un incidente contro una superficie dura, a dita completamente estese. Ne ha risentito soprattutto il 4 dito che durante l'urto è "rientrato in dentro" e si è per così dire "insaccato". Durante l'urto ho avvertito un modesto "click" nell'articolazione metacarpo falangea. Ho messo un po' di ghiaccio e sono stato a riposo. Non reputando grave la cosa, ho continuato con la mia attività di musicista. A distanza di mesi, ho notato gravi deficit funzionali:

1) il dito in questione appare storto e deviato (tutto il dito, a partire dall'articolazione metacarpo falangea, appare deviato in direzione del terzo, tanto che si è addirittura attaccato al terzo)
2) la capsula articolare del dito (nocca), si è abbassata e disallineata rispetto alle altre (è calata addirittura fino al palmo della mano, dove è ben visibile la sua forma)
3) non riesco più a sollevare e ad estendere bene il 4 dito
4) la struttura intorno all'articolazione metacarpo falangea ne ha risentito a tal punto che anche la nocca del 5 dito si è disallineata.

Ho fatto tutti gli esami del caso per scongiurare danni ossei e muscolotendinei. Ho fatto RX RMN ecografia elettromiografia. Tutti negativi. Il chirurgo della mano mi ha detto che purtroppo la diagnosi di questo tipo di trauma è solo di tipo clinico; non posso cioè proseguire con altri esami, perche risulterebbero comunque negativi. La sua diagnosi è perciò stata distrattura capsulo legamentosa della capsula articolare del 4 dito. Mi ha riferito che c'è una buona probabilità di recupero con un'adeguata fisioterapia. A distanza di molto tempo però i risultati sono scarsi e sono sempre più disperato.
C'è il rischio che un banale dito insaccato mi rovini tutta una carriera.
Qual'è il vostro parere a riguardo? Per quanto riguarda la diagnosi? Per la cura e la possibilità di recupero?

Grazie
[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

non saprei dirle così a priori, ma non ritengo, in linea di massima, che la sua situazione possa giovarsi di un intervento chirurgico se non viene ben individuata una struttura lesionata e quindi che necessita di una riparazione chirurgica.

Buona domenica.
[#2] dopo  
Utente 467XXX

Iscritto dal 2017
Grazie per la risposta Dottore,

La prima domanda che mi sorge spontanea è questa: temo che, essendo strutture molto piccole e delicate, a quanto pare non ci sono altri esami (diagnostica per immagini) che io possa fare (giacché gli esami che ho fatto hanno dato esito negativo). A quanto pare non risulterebbe niente di nuovo. Che ne pensa? Ci potrebbero essere altri esami da fare per indirizzarsi meglio verso il problema, per capirlo più a fondo?
Altra domanda: ipotizzando che non si riesca a capire con precisione qual'è la struttura lesionata, e che quindi non si possa procedere chirurgicamente, c'è possibilità con una fisioterapia mirata di avere un buon recupero?

Grazie
[#3] dopo  
Utente 467XXX

Iscritto dal 2017
Ci tengo a ricordare che tutto ciò purtroppo l'ho sottovalutato e il percorso fisioterapico l'ho iniziato a distanza di 7 mesi dal trauma. Perciò la mia preoccupazione è l'esito di una fisioterapia. Potrebbe essere positivo?
[#4] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Dopo 7 mesi, se non vede risultati, le ipotesi possono essere solo 2: o la terapia non è stata adeguata, oppure non ci sono possibilità di recupero.

Circa la diagnosi, il massimo che si può fare è un'accurata visita e una buona risonanza magnetica (però, probabilmente, ha già fatto entrambe le cose....).