Utente 467XXX
Gentili dottori,
voi generalmente cosa consigliate ai pazienti fobici? Protossido di azoto o anestesia generale?
Ho letto vari pareri discordanti anche su questo stesso sito e vorrei capire quali dei due comporti meno rischi.
Io dovrei effettuare un'otturazione, due capsule e un impianto.
Sarei propenso per l'anestesia generale in quanto ridurrebbe il numero di sedute, sbaglio?
Ma, ripeto, la scelta dipende principalmente dal fattore rischio.
Leggevo ad esempio che essere in sovrappeso influisce negativamente sull'anestesia generale.

Come mi consigliate di procedere? Grazie.
[#1] dopo  
Dr. Diego Ruffoni
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Gentile utente, non è possibile eseguire le cure da lei raccontate in un unica anestesia totale, per cui dovrà poi sottoporsi ugualmente a sedute odontoiatriche. Chiaramente l'anestesia totale comporta dei rischi, per cui è utilizzata principalmente il pazienti non collaboranti, lei ha fortuna di esserlo e si mette nel rischio per paura, senza pensare che dovrebbe aver maggior paura di un anestesia totale. Il protossido potrebbe aiutare ad avvicinarla con serenità alle cure, ma alla fine dovrà essere lei consapevole che non è una cosa impossibile sottoporsi alle cure.
[#2] dopo  
Utente 467XXX

Iscritto dal 2017
Gentile Dr. Ruffoni, la ringrazio per la risposta.
Fino ad oggi sono riuscito, a malapena, a sottopormi alla cura di semplici carie (generalmente sedute di 10 minuti circa).
I suoi colleghi si rifiutano di fare interventi più complessi in quanto si tratterebbe di sedute molto più lunghe.
Forse dovrei provare ad assumere ansiolitici prima delle sedute, non credo però farebbe una grande differenza.
Comunque mi ha confermato che l'anestesia totale comporta più rischi rispetto al protossido, invece su questo stesso sito leggevo suoi colleghi affermare il contrario: http://www.medicitalia.it/consulti/archivio/158547-protossido_d_azoto.html
[#3] dopo  
Dr. Diego Ruffoni
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Se hanno già curato delle carie, non è messo male, con un minimo di collaborazione è possibile affrontare anche il resto.
Le risposte che lei ha ritrovato in rete sono degli anestesisti, che si sono trovati ad abbandonare questa tecnica, perché è poco indicata negli interventi ospedalieri; in odontoiatria visti i rischi e le complicanze è utilizzata direttamente dall'odontoiatra senza bisogno dell'anestesista,che è d'obbligo nelle narcosi. Da questi fatti può comprendere la differenza tra i due sistemi. La sedazione farmacologica cosciente la deve prescrivere e concordare con il suo odontoiatra, eviti qualunque fai da te.
[#4] dopo  
Utente 467XXX

Iscritto dal 2017
La ringrazio nuovamente per la risposta.
Lei cosa mi consiglia? Cercare un dentista che effettui interventi con l'ausilio del protossido di azoto o farmi prescrivere una sedazione farmacologica?
O addirittura entrambe qualora non vi siano interazioni?
Le pongo un'ultima domanda; due molari, uno dei due devitalizzato, erano stati già trattati in passato con delle semplici otturazioni in amalgama. Dopo 5 anni circa dal trattamento persi le otturazioni e da allora mi trovo in questo stato, 4 anni ormai.
In questi casi, potrebbero presentarsi complicanze cardiache, come ad esempio l'endocardite? Grazie.
[#5] dopo  
Dr. Diego Ruffoni
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Non ha molta importanza il tipo di anestesia che viene applicato secondo il caso, ma risulta di estrema importanza il rapporto di fiducia che si instaura con l'odontoiatra, quando si ha questo rapporto tutte le paure diminuiscono e le cure non hanno prezzo.