Utente 893XXX
Egregio Dottore, oggi 15 dicembre 2008 mi sono recato in un ambulastorio Specialistico per fare un controllo "ECG con prova da sforzo-Monitor. Continuo" dopo aver subito un Infarto Miocardico Acuto Inferiore Trattato con PTCA primaria ed impianto di Duplice Stent convenzionale su coronaria destra in coronaropatia ostruttiva trivasale (il 5 e 7 febbraio 2008). Successivo completamento della rivascolarizzazione mendiante impianto di duplice Stent medicato su IVA e stent convenzionale su MO. Funzione globale ventricolare sinistra conservata (FE 60%). Varia terapia per la suddetta: Plavix 75mg 1 cp, Atenololo 50mg1cp, Tratec 5 mg 1/2 (mezza) cp, Atorvastatina 40 mg 1 cp, modioretic 1/2 (mezza) a giorni alterni. Sono stato colto da una Tachicardia sopraventricolare a FC 150 bpm e tutto mi veniva sospeso, trattato con Seloken fiala + Valium 5 gtt con ripristino del RS, 2 ECG e mandato a casa. Premetto che ho 64 anni e il mio Medico di Base mi faceva sospendere l'assunzione di Atenololo 50 mg da alcuni giorni. Tutto questo è dovuto a questa sospensione, secondo lo specialista. Al controllo precedente mi è stato fatto lo stesso: Perchè tutto ciò non è avvenuto allora? E' un caso sporadico ho un inizio... Ringrazio Anticipatamente per chi mi può rispondere. Distintamente.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, in effetti la sospensione del b-bloccante (atenololo) potrebbe aver determinato, causa la riduzione dell'effetto farmacologico, l'esaltata attività di centri secondari del ritmo cardiaco con innesto di una aritmia sopraventricolare. Trattasi di una complicanza contemplata nel paziente ischemico che richiede un trattamento antiaritmico immediato. Non comprendo, tuttavia il suo quesito finale.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 893XXX

Iscritto dal 2008
Egregio Dott. Martino, La ringrazio della Sua tempestiva risposta così professionale e il mio quesito finale è la paura. Un abbraccio di cuore.