Utente 468XXX
Buonasera, ho 55 anni e sono in menopausa da 1 anno. A marzo, una mattina mi sono alzata e ho avvertito un dolore al braccio destro. Lavandomi ho notato il braccio e la mano destra rosso fuoco e gonfi. Sono andata dal medico del lavoro e mi ha inviato subito o pronto soccorso o altro per fare un eco color doppler. Sono andata a un studio privato e l'angiologo non si e' accorto di cosa avessi in quanto non mi ha fatto l'eco sotto l'ascella ma sopra al braccio, dicendomi che forse era un problema reumatico. Dopo una settimana, leggendo su internet i motivi per cui si gonfia un braccio c'era anche scritto un tumore al seno. Sono andata a farmi un'ecografia a seno di controllo e alzando il braccio ho notato che c'era un gonfiore e infatti avevo una TVP ascellare Sono corsa dal primo angiologo, rimasto perplesso perche' secondo lui non avevo nulla al momento e comunque mi ha dato EPARINA x 2 punture al giorno per 40 giorni a scalare. E comunque quando il trombo si era sciolto. infatti dopo quel periodo ero a posto. Ho fatti varie eco anche recentemente. Dopo i 40 giorni mi aveva dato il vessel ma non lo tolleravo, allora CARDIOASPIRINA a vita.

I controlli del sangue erano nella norma o quasi. Comunque devo completarle con altre 3 richieste dall'immunologo.
La mia domanda e' : dal momento che il trombo si e' sciolto basta la terapia con la cardioaspirina? premetto che ho smesso il fumo da 1 anno. Ho preso qualche chilo da quando sono in menopausa.
Leggo su internet che parecchie persone prendono un farmaco che si chiama COUMADIN. A me non e' stato dato. Ora sono passati 7 mesi e mezzo.
Inoltre, e' necessario che vada a un centro trombosi?

Ringraziando anticipatamente della risposta invio un cordiale saluto

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Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
è possibile che la Sua condizione possa richiedere maggiore approfondimento diagnostico al fine di individuare la causa che ha determinato l’evento trombotico.
Potrebbe pertanto essere indicata la valutazione dal vivo di un Chirurgo Vascolare anche per la ricerca di una eventuale compressione muscoloscheletrica a livello costoclavicolare.
Parimenti l’attenzione di un centro di studio per l’emostasi e trombosi potrebbe essere fortemente consigliata per la ricerca di un eventuale stato di trombofilia, ma anche per individuare un trattamento preventivo maggiormente appropriato rispetto alla Cardioaspirina.