Utente 468XXX
Salve,
scrivo per mio padre. Ha 77 anni e da qualche anno gli è stata diagnosticata un'aneurisma all'aorta ascendente, che fino al 2015 era di 5.0 cm, ma adesso ha raggiunto il valore di di 5.3 cm, con valvola tricuspidata. DIverse e discordanti sono le opinioni ricevute in merito ad un eventuale intervento chirurgico: alcuni ci hanno detto di operarlo subito, altri di monitorarlo evitando sforzi e tenendo controllata la pressione arteriosa. Mio padre è iperteso, segue una terapia farmacologica apposita (Bivis 40 mg / 5 mg), è un ex fumatore (ha smesso da circa 15 anni) e ha avuto ulcera gastro-duodenale. In generale gode di buona salute, cammina molto e mangia regolarmente e con poco sale. Nel 2013 ha subito un intervento con asportazione di una porzione rene per un carcinoma a cellule chiare.
Ci siamo rivolti al reparto di Cardiochirurgia dell'Ospedale della nostra città e ci hanno vivamente consigliato l'intervento chirurgico. So che 5.3 è una dimensione notevole, ma temo molto anche i rischi dell'intervento ( purtroppo sono scoraggiata da esperienze raccontate da altre persone).
Ringrazio infinitamente per la disponibilità e la cortesia;
Cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Cara signora con un aneurisma delle dimensioni di suo padre, tantopiù he è iperteso, credo proprio che l'intervento sia fortemente consigliato. Per le paure che avanza ogni intervento ha i suoi rischi, ma è dal bilancio tra prò e contro che vanno prese le decisioni.
Cordialmente