Utente 348XXX
Nel ringraziarvi anticipatamente per l'eventuale risposta, espongono brevemente, quel che è successo a mio padre di anni 80, diabetico non insulinico. Un paio di mesi fa, a seguito di colica renale ed accertamenti vari, è stato ricoverato e gli sono stati inseriti 2 stent ureterali in anestesia spinale. Dopo 2 giorni è stato dimesso e dopo qualche mese a seguito della normalizzazione dei valori di creatinina, è stato richiamato per intervento rimozione calcoli ureterali con ureteroscopia. L"intervento che prevedeva la rimozione dei calcoli da entrambi gli ureteri, è stato eseguito in anestesia spinale, a metà operazione è sorta una forte bradicardia sino a 29b/min che ha richiesto massaggio cardiaco per rianimazione. L'uretere destro è stato bonificato mentre su quello sinistro non si è potuti intervenire ed il tutto è stato rimandato a data da destinarsi. Gli esami cardiologici non hanno evidenziato danni. In vista del prossimo intervento, come è facilmente comprensibile, mio padre ha timore dell'anestesia. Visto il precedente, nel suo caso è più rischiosa l'anestesia spinale o la totale?
Grazie
[#1] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Buon giorno, dai pochi elementi in nostro possesso ( non si sa per esempio se insieme alla bradicardia si sia manifestata anche ipotensione) è ipotizzabile che quanto accaduto al babbo sia stato causato da un riflesso vagale ( cosa affatto rara). Comprendo il vostro timore, ma la anestesia spinale potrebbe non essere la causa.
Entrambi i tipi di anestesia (generale e Spinale) comportano dei rischi che sono, a mio parere, maggiori o minori non in assoluto, bensì in relazione alle condizioni base del paziente. Io credo che suo padre potrebbe anche ripetere una spinale (del resto ne ha subita una prima senza problemi) se le sue condizioni controindicassero una A. Generale, ma è il suo anestesista a doverlo valutare.
Saluti.
[#2] dopo  
Utente 348XXX

Iscritto dal 2014
Nel ringraziarla per la cortese risposta, aggiungo che in effetti nel referto di dimissione si parla di crisi vagale con imponente bradicardia ed al contempo ricordo che dal colloquio avuto con uno dei medici presenti in sala operatoria, nell'immediatezza dei fatti, mi fu detto che vi erano state complicazioni legate ad un forte abbassamento di pressione e dei battiti cardiaci. Nel frattempo, su indicazione dei medici dell'ospedale dove ha eseguito intervento, si è sottoposto ad ennesima visita cardiologica ed ecocardiogramma da cui non sono emerse anomalie di sorta. Aggiungo che lo stato generale di salute di mio padre è tutto sommato buono al punto tale che quando riferisce ai medici di avere 81 anni, spesso rimangono sorpresi. Il 22/11 dovrà recarsi in ospedale con esito visita cardiologica ed ecocardiogramma, in vista del nuovo intervento. Speriamo si risolva tutto positivamente. Ancora grazie per la disponibilità dimostrata.