Utente 469XXX
Buongiorno Gentili Dottori,
mi permetto di disturbarvi per chiedervi un consulto riguardo a una questione che sta angosciando me e mio marito.
Vorremo iniziare a cercare di avere un bambino, solo che mio marito viaggia spesso e volentieri in zone a rischio contagio zika come Cina, India,Indonesia, Thailandia etc..
Abbiamo letto online su vari siti che il virus è sessualmente trasmissibile e può creare gravi problemi al feto.
Come ci dobbiamo comportare ? E' il caso che mio marito si sottoponga a dei test ogni volta che torna da un viaggio ? O posso smettere con serenità la pillola anticoncezionale e iniziare a provare il concepimento lo stesso ?
Prima di chiedere a voi ho consultato il mio ginecologo e quello di mia madre che mi hanno detto di non preoccuparmi e di sospendere la pillola perchè non è sessualmente trasmissibile e il feto non rischierebbe nulla, mentre sui siti leggo il contrario e un collega di mio marito che fa la sua stessa vita invece si sottopone dopo ogni viaggio al un test. Non sappiamo cosa fare e a chi credere! Aiuto !
Vi ringrazio molto e vi auguro Buona giornata
Selena
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
non esistono a tutt'oggi test immunosierologici per rilevare la pregressa infezione da Zyka virus.
In quanto alle affermazioni del suo Ginecologo e di quello di sua madre sono di una incompetenza che non merita commenti.
Il rischio esiste: se le nasce un figlio microcefalico che faranno poi questi luminari della ginecologia? Ne risponderanno in tribunale?
L'unica soluzione è che suo marito per sei mesi resti in Italia o in alternativa venga mandato in zone dove il rischio di contrarre lo Zyka virus è estremamente basso, almeno pari a quello dell'Italia.
Tutte le zone che ha citato sono ad alto rischio di trasmissione del virus.
Altro che le fesserie che le propinano i ginecologi.
Cari saluti.
Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 469XXX

Iscritto dal 2017
Intanto la ringrazio per la celere risposta Dottore.
Avevo letto anche io da varie fonti dell'aspettare sei mesi dalla data di rientro delle zone interessate, il problema più grande è che mio marito non è mai in Italia per più di 2 mesi consecutivi e i sui viaggi sono sempre nelle zone che le elencavo prima. Dobbiamo rassegnarci a rinunciare a una gravidanza ?O esiste almeno la possibilità di effettuare poi degli esami di accertamento nei primissimi mesi di gravidanza per accertarsi della buona salute del feto?
Lei cosa ci consiglierebbe ?
Sono molto demoralizzata dalla situazione
[#3] dopo  
Utente 469XXX

Iscritto dal 2017
E tra l' altro, non so se mi hanno dato una informazione sbagliata i ginecologi sopra citati , ma è vero che mio marito viaggiando da parecchi anni n queste zone dovrebbe aver ormai sviluppato anticorpi a questa infezione,e io lo stesso non avendo mai avuto rapporti protetti se non dalle gravidanze con la pillola anticoncezionale ?
Grazie mille
Selena
[#4] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signora,
1) i suoi ginecologi, da quanto lei ha scritto, le hanno detto questo:
"il mio ginecologo e quello di mia madre che mi hanno detto di non preoccuparmi e di sospendere la pillola perchè (il Virus Zika) non è sessualmente trasmissibile e il feto non rischierebbe nulla".
Chè è l'esatto contrario della realtà.
Se il Virus non infettasse il liquido seminale non vi sarebbero ragioni per una astinenza di almeno sei mesi, o per una contraccezione di pari durata dopo un viaggio in una zona ad alto rischio.
2) Il condizionale in situazioni come queste non può trovare posto l'affermazione
"mio marito viaggiando da parecchi anni in queste zone dovrebbe aver ormai sviluppato anticorpi a questa infezione,e io lo stesso non avendo mai avuto rapporti protetti se non dalle gravidanze con la pillola anticoncezionale?"
L' affermazione non è condivisibile perchè non basata su certezze ma sulla probabilistica.
Non vi è infatti alcuna la certezza che suo marito abbia sviluppato una immunità al Zika virus nè che lei, sia stata infettata da lui e quindi abbia a sua volta sviluppato anticorpi contro il virus.
3) La sola Immunosierologia per screenare i partner delle donne che hanno soggiornato in aree ad alto rischio di infezione da Zika virus non è probativa, perchè i tests cross reagiscono con altre specie di virus, sempre strasmessi dalla zanzara, e non danno certezza sulla acquisita immunità contro Zika virus.
4)Il Ministero della Salute ha elaborato un preciso algoritmo per casi come il suo; cercherò di riportare una sintesi:
Soggiorno del partner in area epidemica per Virus Zika nelle ultime 4 settimane
si
Concepimento
si
Si procede con PCR da siero e/o saliva e/o urine
Si procede contestualmente alla sierologia IgM/IgG e al test di neutralizzazione per conferma.

Altra opzione:
Partner di una donna in stato di gravidanza?
si
Si procede immediatamente con PCR da siero e/o saliva e/o urine
Si procede contestualmente alla sierologia IgM/IgG e al test di neutralizzazione per conferma.

Se la madre e/o il neonato sono confermati o presentano risultati dubbi ai test di laboratorio disponibili, il neonato deve essere sottoposto ad una serie di esami aggiuntivi:
-esame clinico approfondito compresa l’accurata misurazione della circonferenzaoccipitofrontale, della lunghezza, del peso e la valutazione dell’età gestazionale;
-valutazione per anomalie neurologiche, dismorfismi,organomegalia o lesioni cutanee;
-ecografia cranica, a meno che i risultati ecografici terzo trimestre abbiano mostrato anomalie del cervello;
-valutazione dell'udito attraverso test acustici da potenziali evocati o test di risposta del tronco cerebrale uditivo entro 1 mese di nascita;
-valutazione oculisticatra cui l'esame della retina entro 1 mese di nascita;
Se la madre è confermata per il virus Zika ma
nessun test è ma nessun test è stato eseguito sul neonato, vanno tempestivamente effettuati i test per la conferma anche sul neonato.
Eventuali anomalie devono essere indirizzate per successive cure e valutazione ai clinici competenti e seguite per il follow-up delle sequele a lungo termine.
Questo è quanto la WHO e il nostro Ministero della Salute consigliano in casi come i suoi.
Le facilonerie, o le castronerie di ginecologi superficiali meglio lasciarle da parte.
Credo di averle detto tutto quello che lo stato dell'arte riporta su questa ormai ben conosciuta infezione virale.
Cordialità.
Caldarola.
[#5] dopo  
Utente 469XXX

Iscritto dal 2017
Quindi,spero di aver capito bene, vista la nostra situazione, possiamo provare un concepimento ma non appena dovesse avvenire dovremo entrambi prontamente effettuare tutti i test che mi ha elencato e sperare che non ci sia contagio, giusto? Ed eventualmente magari in caso di esito positivo al virus considerare una interruzione di gravidanza?
Mi scusi se mi dilungo in domande ma è l'unica persona e professionista che ho trovato preparato al momento sull'argomento.
La ringrazio ancora molto della risposta e della sua pazienza
Saluti
Selena