Utente 938XXX
Salve, vorrei ricevere un parere medico su un evento accadutomi di recente.
Circa 2 settimane fa, mentre riparavo un computer in negozio, mi sono accidentalmente ferito con la lamiera del case al polpastrello del dito indice (mano destra).
La ferita, era come una normale da taglio, soltanto un pò inclinata.
Premetto che il bordo tagliente della lamiera, non era arrugginito ma leggermente ossidato e polveroso.
Istintivamente ho messo il dito qualche minuto sotto l'acqua corrente fredda, sia per lavare, sia per cercare di ridurre l'afflusso di sangue, poi ho riavvicinato i lembi e ho applicato un cerotto ben stretto. Non ho particolarmente notato quanto fosse profonda la ferita.
La sera stessa l'ho lasciata scoperta perché il sangue coagulato la teneva chiusa, ed ho continuato a tenerla così anche nei giorni successivi quando ero a casa. Per un giorno ho anche applicato il Trofodermin crema indicatomi dalla farmacista come efficace per ferite infette e ritardi di cicatrizzazione.
Adesso si è rimarginata e si stanno riformando molto lentamente le impronte digitali (spero tornino come prima) sulla pelle cicatrizzata ancora "fresca" e dolorante. Infatti maneggiando oggetti o toccando superfici, sento la zona cicatrizzata leggermente più sensibile agli stimoli (caldo-freddo) rispetto al resto del polpastrello.
Ho notato anche che premendo verso l'esterno la parte sinistra della ferita (rivolta verso il dito medio) avverto un leggero dolore, mentre la parte destra (rivolta verso il pollice) non sento nessun fastidio. Vorrei capire, se questo fa parte dei postumi della ferita e quindi aspettare del tempo in attesa che tutto ritorni come prima, oppure rivolgermi al medico di famiglia.
In attesa di una risposta, Vi ringrazio anticipatamente per gli ottimi consigli che fornite sul sito.

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[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Dalla descrizione sembra che si tratti di un normale decorso della ferita. Per il fatto che Lei fa riferimento all'impronta digitale devo pensare che la ferita sia abbastanza lontana dal tendine flessore, e del resto Lei stesso non riferisce difficoltà alla flessione della ultima falange. Nell'impossibilità di darLe risposte certe con gli elementi a disposizione e online, direi però che sia prudente che il Suo medico controlli comunque che le cose stiano effettivamente così
Cordiali saluti
[#2] dopo  


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Gentile dott. Donati,
La ringrazio per avermi prontamente risposto.
Effettivamente non ho nessuna difficoltà nel muovere l'ultima falange.
Mi ha preoccupato principalmente il rischio di infezione, derivato dalla lamiera leggermente ossidata e polverosa, oppure quello di una lesione del nervo digitale (e da li il dolore in alcuni punti della ferita). Non credo però che dipenda da tutto questo, infatti il dolore stà iniziando a diminuire e come Lei dice, sarà sicuramente una questione di normale decorso della ferita.
Le ho parlato delle impronte digitali esclusivamente perché vorrei rassicurarmi che si riformino sulla parte cicatrizzata della ferita che per adesso sembra essere piatta. Infatti non vorrei che permanesse il segno del taglio, ma che si rigenerasse la pelle con le impronte così com’era prima. A questo proposito vorrei sapere se aspettare, o se aiutare la parte interessata in qualche modo.
La ringrazio nuovamente per l’interessamento.
Cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Umberto Donati
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A due settimane di distanza non ci sono rischi di infezione. Le impronte si riformano ma non si può escludere, tanto più senza aver visto la ferita, che resti una cicatrice. Bisogna solo aspettare
Cordiali saluti