Utente 940XXX
Alla fine del 2004 mi sono accorto che il mio pene ha cominciato ad incurvarsi con una leggera disfunzione erettile, curvatura, verso sinistra che interessava la parte superiore del pene e non quella inferiore, curvatura che via via, sia pur lentamente, progrediva. Un urologo di mia fiducia mi ha dato, inizialmente, una cura ormonale contro l'impotenza, concordando un piccolo intervento per asportare la cordicina del frenulo, cosa che purtroppo, non ha risolto la situazione. Allora l'urologo mi ha parlato di morbo di Peyronie, diagnosi inizialmente confermata da un'ecografia peniena "statica" e non "dinamica"che evidenziava la presenza di una placca di 8x6 mm. A questo punto l'urologo mi dà una terapia farmacologica (PIASCLEDINE, 1cpp x 3 al dì) che non ha bloccato il processo di incurvatura, sconsigliandomi categoricamente di ricorrere alla chirurgia perchè, a suo dire, avrebbe certamente compromesso irreversibilmente la funzione erettile del pene. Inoltre, mi si è anche atrofizzato un testicolo dovuto , a dette di un andrologo contattato successivamente, ai postumi di un intervento chirurgico nella primissima infanzia per dividere i testicoli uniti. Quest'ultimo andrologo, visitandomi, ha escluso la presenza del Peyronie, diagnosi che mi ha escluso anche con un'erezione indotta ed un'ecografia peniena "dinamica". Costui mi ha parlato di una curvatura congenita e che il Peyronie non c'è mai stato, e c'è da credergli perchè il processo dura ormai da 5 anni e va avanti piuttosto a rilento, inoltre non ho mai avvertito ALCUN TIPO di dolore. Tuttavia, sia pur lentamente, il processo va avanti compromettendo lievemente l'erezione ed io temo che ad un certo punto non riuscirò più ad avere rapporti (considerando che ho 28 anni sto per sposarmi e desidero avere dei figli... comprendete bene i miei timori). L'andrologo, senza sforzarsi troppo di darmi spiegazioni dettagliate, mi ha detto che NON CI SONO CURE MEDICHE E L'UNICA SOLUZIONE SAREBBE LA CHIRURGIA ma io ho una paura folle di ricorrere al chirurgo perchè non so quuanti rischi corro di rimanere irreversibilmente impotente...
vi prego di farmi sapere il vostro pensiero.
ringrazio anticipatamente.
Cordialmente

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Egergio signore,
la curvatura progressiva del pene dipende quasi sempre da Peyronie, ed ormai la letteratura internazionale ha validato, anche se fra mille discussione, terapie mediche atte a fermare il processo che comunque devono sempre precedere la terapia chirugica.
[#2] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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Gent.mo
se l'incurvamento è iniziato nel 2004 ed è progressivamente aumentato è molto probabile che dipenda dalla malattia di La Peyronie che non necessariamente può determinare dolorabilità. Le consiglio di ripetere un'ecografia dinamica con visita andrologica. Concordo con il collega che è sempre correto iniziare una terapia medica prima di procedere con la chirurgia.
Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Diego Pozza
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ROMA (RM)
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caro lettore,

la malattia di Peyronie è abbastanza rara prima dei 30 anni.
Spesso un giovane non si rende conto di una curvatura congenita dell'asta se non in circostanze specifiche ( rapporti sessuali magari difficoltosi...)
Spesso una curvatura congenita dell'asta si associa ad una condizione di difficoltà di conseguire una adeguata rigidità del pene ed a mantenrla per tempi lunghi.
veda qualcosa su www.erezione.org. consideri l'ipotesi di farsi vedere da altro specialista.
Qualche nome valido lo può trovare su www.andrositalia.org
cari saluti
[#4] dopo  
Utente 940XXX

Iscritto dal 2008
...eppure ilsecondo andrologo si diceva CERTO di non sentire la placca al tatto e di non vederla dall'ecografia dinamica per la quale nonèstato sufficiente una semplice puntura di papaverino masono duvuto "intervenire" io per "supportare" l'erezione indotta...non mi resta tuttavia non mi resta che ripetere l'ecografia e contattare un altrospecialista. Grazie di cuore e Buon Natale a tutti.
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Egergio signore,
attenzione alla interpretazione del dato ecografico: il peyronie in fase acuta non sempre si vede ecograficamente. Addirittura recenti lavori in merito indicano come più precisa la "palpatina" (mi passi il termine) rispettoi alla sonda ecografica. Queste cose comunque dovrebbero essere state dette: sono note e stranote. Buon Natale
[#6] dopo  
Utente 940XXX

Iscritto dal 2008
cari medici,
ho contattato via e-mail un altro specialista che mi ha parlato di cure mediche antiossidanti per bloccare l'aggravamento senza procedere all'intervento chirurgico, almeno in prima battuta, tuttavia ho già preso un appuntamento con lui. Vorrei tuttavia conoscere la vostra opinione sui rischi di impotenza irreversibile che potrebbe essre causata dalla chirurgia, grazie,
Cordialmente
[#7] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Caro signore,
chi prescrive farmaci via e.mail senza controllare la diagnostica e le eventuali intolleranze/allergie del paziente non gode della mia stima, e sta apertamente violando il codice deontologico dell' ordine dei medici rischiando parecchio.
[#8] dopo  
Utente 940XXX

Iscritto dal 2008
caro dottore,
nel rinnovarLe i miei ringraziamenti per la Sua cortese attenzione vorrei comunque precisare che il medico in questione mi ha solo accennato alle suddette terapie non prescrivendomi alcun farmaco ne pronunciandosi in alcuna diagnosi.
un cordiale saluto
[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Gentile lettore,

a questo punto bisogna riconsultare il suo medico di medicina generale che, riesaminato in prima istanza il suo problema , potrà eventualmente indirizzarla successivamente verso una nuova e più mirata valutazione specialistica uro-andrologica.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#10] dopo  
Utente 940XXX

Iscritto dal 2008
devo abusare nuovamente della vostra autorevole attenzione ho prenotato una visita andrologica con ecografia per il prossimo 25 febbraio ma in questi giorni vi sono "elementi nuovi" fonte di grande preoccupazione: prima di tutto, come sopra esposto ho un'atrofia testicolare destro dovuta certamente, come mi è stato già detto da un andrologo, a un diffewrente funzionamento dei due testicoli uniti alla nascita e divisi a 4 anni, quello destro che era su non ha più funzionato ed ora (ho 28anni) msi è atrofizxzato (sempre a detta dell'andrologo) ma ho motivo di credere che il sinistro sia comunque un po piu groisso del normale, ingrossamento dovuto ad un "qualcosa"(come se fossero dei fili)accanto alla normale circonferenza del testicolo (mi scuso per il linguaggio troppo semplice e spontaneo ma non essendo esperto del campo...)tuttavia non ho alcun tipo di dolore ed il testicolo non è duro ma abbastanza morbido (ho il terrore di avere un tumore e fino al giorno dell'eco sarò morto di paura)
inoltgre da qualche giorno ho un'accentuata disfunzione erettile che mi impedisce di avere rapporti normali probabilmente a tutto ciò a causa della curvatura ma un dubbio mi assale: essendo l'origine di tutto ciò una leggera disfunzione erettile dalla quale dopo mi sono accorto della curvatura, e se fosse la DE a determinare la curvatura e non vice versa?
Grazie di cuore,
Cordialità
[#11] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Caro signore,
intanto non si fasci la testa prima di essersela rotta. Un tumore si palpa e bene ed il suo andrologo le avrebbe prescritto anche marcatori, di cui non è traccia nel suo post.
Serve una ecodoppler scrotale ed un ecodoppler basale e dinamico del pene ed un esame seminale. Non è DE a determinare curvatura. Faccia sapere se vuole.
[#12] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

oltre alle sagge osservazioni fattele dal collega Cavallini, se desidera poi avere altre informazioni su possibili suoi "problemi testicolari", le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=35780.

Qui potrà trovare tutte le raccomandazioni date dal National Cancer Institute statunitense su come fare correttamente l'autopalpazione del testicolo.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#13] dopo  
Utente 940XXX

Iscritto dal 2008
Egregi,
qualche giorno fa sono stato visitato da un altro specialista, in quale, non appena l'ho informato che c'è stato prima deficit erettile e successivamente la progressiva curvatura, mi ha parlato di "trauma coitale dovuto allo scarso tono dei corpi cavernosi che accidentalmente avranno subito una ripetuta flessione meccanica", riguardo al testicolo "sospetto" mi ha parlato di un variocele che se confermato dagli esami che mi ha prescritto deve essere sclerotizzato. Si ipotizza pertanto, ahime, anche infertilità perciò dovro anche fare un esame del liquido. Riguardo la curvatura (le cui cause devono essere anch'esse confermate da accertamenti)ha sconsigliato l'intervento e ipotizzato una cura per mantenere una rigidità accettabile.A quanto mi ha detto, c'era aggravamento inquanto continuavo, ignaro, ad avere rapporti sessuali e la cosa inconsapevolmente mi danneggiava. Un discreto periodo senza avere rapporti potrebbe lenire o addirittura bloccare l'aggravamento?Cosa ne pensate?Grazie.
Cordialmente
[#14] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

le ribadisco la risposta già data nel dicembre us.
In un giovane, una curvatura del pene è quasi sempre di natura congenita.
Molti andrologi con notevole esperienza nel trattamento delle problematiche connesse alla fertilità non hanno analoga esperienza diretta nel trattamento organico medico-fisico e chirurgico di tale patologia e si basano su terapie, spesso aspecifiche, senza obiettivali risultati terapeutici.
E' abbastanza insolito che lei non possa trovare una soluzione al problema dei suoi testicoli. Le ipotesi sono talmente contrastanti e, forse, risolvibili con una buona raccolta anamnestica e valutazione clinica o strumentale da lasciarmi in parte sorpreso dalle varie diagnosi.
Cari saluti
[#15] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

difficile valutare le conclusioni diagnostiche a cui è giunto il collega andrologo da lei consultato e che sempre lei ci riporta.

Comunque il problema rigidità ed incurvamento potrebbero essere problemi che non hanno "contatti" tra di loro.

Sul varicocele poi, senza una valutazione clinica diretta ed alcune indagini strumentali nulla possiamo dire e lo stesso discorso vale per la sua "fertilità" senza un esame del liquido seminale fatto secondo i parametri dettati dall'OMS.

Pieno di fantasie poi mi sembra il suo discorso secondo il quale "Un discreto periodo senza avere rapporti potrebbe lenire o addirittura bloccare l'aggravamento....".

A questo punto riconsulti il suo medico curante e con lui valuti la necessità di un altro "confronto" andrologico.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#16] dopo  
Utente 940XXX

Iscritto dal 2008
egregi,
ho eseguito ECOLOR DOPPLER PENIENO BASALE E SCROTALE, INOLTRE SPERMIOGRAMMA, SPERMIOCOLTURA E TESTOSTERONO TOTALE E SALIVARE con questi risultati:
spermiogramma:
volume 2,5
liq. fin. irregolare
ph 8.1
sp/ml 8.000.000
motilità 5/15/5/75
swellig test 12%
sp/normali 11%
amorfi 29%
allungati 10%
angolati 8%
immaturi 6%
G. C. su L. S. positivo S. Aureus
radicali lib. siero 341
att. antioss. siero 1.16
testost. tot. 3.44
testost. salivare 111

ECO DOPPLER SCROT.
pervietà con flusso ortodromico delle vene e arterie spermatiche interne;
vena spermatica interna SINISTRA incontinente con reflusso BREVE con velocità massima 10 cm/sec evocabile dopo manovre dinamiche;
vena spermatica interna SINISTRA con diametro trasverso massimo di cm 0,3
ECO DOPPLER PENIENO
pervietà con flusso ortodromico delle arterie dorsale e cavernose del pene.
artesia dorsale del pene pervia con diametro trasverso massimo di cm 0,2 e picco sistolico con veloc. max. di 28mcm/sec,
arteria cavernosa destra e sinistra pervie con diametro trasverso massimo di cm 0,18 e picco.

terapia:
BASADO
CREATTIVO
GONASI
CIALIS e soprattutto
IONTOFORESI CON SOLDESAM, FLECTADOLOL, ISOPTIN.


opinioni.
[#17] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Iscritto dal 2006
Caro lettore ,

visti gli esiti delle indagini andrologiche espletate ora segua le indicazioni terapeutiche che solo il suo andrologo le ha potuto indicare perchè ha il quadro completo del suo problema sotto gli occhi!

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#18] dopo  
Utente 940XXX

Iscritto dal 2008
...naturalmente, mi atterrò scrupolosamente alle direttive dell'andrologo.
ciò nonostante vorrei conoscere il vostro pensiero in merito, soprattutto riguardo l'efficacia reale delle dieci sedute di cavernosoiontoforesi. Mi si è assicurato che con tali applicazioni si riesce a BLOCCARE il processo del PEYRONIE e in taluni casi a ridurre sia pur leggermente la curvatura.
tutto ciò insieme alle fiale di GONASI che faccio due volte a settimana e al CIALIS che prendo ogni sera prima di dormire.
Fermo restando che mi affiderò totalmente all'andrologo vorrei conoscere le vostre opinioni in merito (possibilmente più di un parere). Grazie. cordialmente
[#19] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

su tutte le terapie da lei indicate non esiste purtroppo la possibilità di fare un previsione (una prognosi) sicuramente favorevole, soprattutto in presenza di una Induratio Penis Plastica o morbo di La Peyronie.

Quindi l'unico dubbio che abbiamo è, rispetto a quello da lei riferitoci, è che il suo andrologo sembra essere comunque una persona ottimista.

Ma questo forse è legato al fatto che un pò di ottimismo a volte è esso stesso un fattore positivo a livello terapeutico.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#20] dopo  
Utente 940XXX

Iscritto dal 2008
egregi,
volevo aggiornare e raccogliere le vostre illustri opinioni,
ho terminato le sedute di iontoforesi ma sinceramente non riesco a rendermi conto se l'incurvamento è stato bloccato o meno,
l'eco doppler scrotale ha confermato la presenza di un varicocele sx sul quale sono intervenuto subendo un intervento di LEGATURA SUBINGUINALE DELLE VENE SPERMATICHE IN TECNICA MICROCHIRURGICA. Mi si è assicurato sui grossi vantaggi che tale intervento avrebbe rispetto alle "tradizionali tecniche".
vorrei saperne di più.
cordialità
[#21] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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[#22] dopo  
Utente 940XXX

Iscritto dal 2008
egregi, volevo aggiornare e chiederVi ulteriori pareri. Riguardo il recurvatum credo che sia tutto finalmente stabile. Come già detto in estate ho subito un interventi di varicocele, talvolta avverto un piccolo dolorino che è più un leggero fastidio al testicolo operato ma, da quanto ho letto nel foglietto informativo che il prof mi rilasciò prima dell'intervento, credo sia assolutamente normale. Confermate?
Prima dell'intervento, l'esame seminale aveva rilevato una severa oligozoospermia...giorni fa mi è successo che, in una situazione eroticamente più stimolante del solito, ho eiaculato molto più sperma del solito. Ora cosa devo pensare? Che non esiste alcuna oligospermia e dipende unicamente dalla carica erotica del momento? Quando a dicembre come da accordi ripeteremo l'esame devo fare in modo di arrivarci cercando di avere più carica possibile per eiaculare quanto più liquido possibile da analizzare o "consegnare" il liquido eiaculato naturalmente senza pormi tante "accortezze"? Illuminatemi che di queste cose ne capisco poco... e non dite che sono fissato!
Intano saluto con la più viva cordialità
[#23] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

mi sembra che nel suo post-operatorio tutto proceda come da protocollo.

L'osservazione che il volume del liquido seminale aumenta di volume in una situazione "favorevole" è corretta e quindi si "carichi" in modo adeguato ma seguendo sempre tutte le precise indicazioni che le daranno al laboratorio per la raccolta del liquido seminale.

Un cordiale saluto.

[#24] dopo  
Utente 940XXX

Iscritto dal 2008
cari medici,
visti i pareri contrastanti finora ricevuti da vostri colleghi vorrei un opinione (meglio se più opinioni) riguardo una questione della massima semplicità ma che se non eseguita bene può procurarmi danni seri...
il prossimo 4 dicembre dovrò, come da accordi col mio andrologo, eseguire nuovamente uno spermiogramma. La domanda che pongo è: quanti giorni di astinenza devono esserci ESATTAMENTE prima del prelievo? Mi si è detto assolutamente quattro, da tre a cinque, assolutamente tre...
gradirei gentilmente più pareri.
Grazie
[#25] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Iscritto dal 2006
Caro lettore ,

non c'è una indicazione universale ma una indicazione data dall'OMS.

L'importante è che non siano meno di tre e più di cinque giorni.

Un cordiale saluto.
[#26] dopo  
Utente 940XXX

Iscritto dal 2008
una severa stenosi uretrale ultimamente subentratami può essere stata causata dellìIPP?
CORDIALMENTE
[#27] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Iscritto dal 2006
Caro lettore ,

senza conoscere la sua complessa situazione clinica in diretta, è difficile, anche se non impossibile, fare una tale correlazione clinica precisa.

Un cordiale saluto.