Utente 472XXX
Buongiorno sono una ragazza di 28 Anni, il 17 novembre 2017 sono stata ricoverata per un pneumotorace al polmone sinistro.
Dopo classico procedimento di drenaggio per una settimana sono stata dimessa con buoni risultati di ripresa, ho totalmente cambiato e migliorato i miei stili di vita come cibarsi tre volte al giorno,alzarsi presto la mattina mantenendo dei ritmi regolari, e specialmente smettendo di fumare dal giorno stesso in cui sono stata ricoverata.
Adesso vivo con la costante paura che questo possa risuccedere; vorrei sapere cortesemente se ci sono altri metodi di prevenzione (oltre l’operazione), e vorrei anche sapere a quanti metri di altitudine posso andare per via di un lavoro che devo eseguire a San Moritz che si trova a circa 1800metri.
In aggiunta,è rilevante il cambiamento radicale del mio stile di vita?
Ringrazio anticipatamente per l’attenzione prestata.
[#1] dopo  
Dr. Ottavio Rena
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Buona sera signorina.
I soggetti che hanno avuto un singolo episodio di pneumotorace in passato hanno una probabilità del 15-20% di averne un altro nei primi 2 anni. L'unico atto preventivo che consente di ridurre la probabilità di recidiva è- nei fumatori - smettere di fumare. Questo riduce di molto lo stato infiammatorio a carico del polmone che è responsabile della rottura di piccole bolle che perdono aria sgonfiando il polmone. Da quanto detto sopra se conduce vita sana le probabilità di recidiva sono quindi decisamente inferiori a quella che non le capiti mai più nulla. Per quanto riguarda le attività sportive e lavorative non ci sono restrizioni di sorta e una altitudine di 1800 mt non le sarà pericolosa. L'intervento chirurgico è indicato solo dopo il secondo episodio e quindi NON si esegue a scopo "preventivo" dopo il primo. Sarebbe buona cosa se non è stata fatta durante il ricovero per lepisodio precedente una TAC ad alta risoluzione del torace e successiva valutazione presso un Chirurgo Toracico.