Utente 940XXX
Nel mese di novembre del 2006 ho subito la frattura scomposta del V metacarpo. Mi è stata applicata una placca radio-trasparente che, a detta dei medici della struttura ove ho subito l'intervento, non va più rimossa. Dai primi di novembre di quest'anno, nello stesso punto dell'intervento è comparso un rigonfiamento, che è andato via via crescendo, interessando anche il dorso della mano tra il IV e V metacarpo. E' comparso anche un rigonfiamento sulla parte laterale dx della mano, proprio vicino al polso. Sono tornato dallo stesso dottore che ha effettuato l'intervento che mi ha fatto effettuare una Rx ed ecografia. L'esame radiografico ha documentato la pregressa frattura con affrontamento dei monconi e callo ossifico trofico. Quello ecografico documenta area ipoecogena scarsamente vascolarizzata che interessa il tendine del V dito. Mi è stato quindi consigliato un consulto reumatologico. Ho contattato tale specialista che mi ha ordinato le analisi complete del sangue (tutti i valori sono nella norma) ed un ciclo di terapie (laser Yag, Vecar, Ultrasuoni), oltre antinfiammatorio e cortisone. Dopo 6 giorni di terapie ha provato con ago e siringa ad aspirare liquido. Il gonfiore era sembrato attenuarsi, ma i risultati non sono stati soddisfacenti. Il gonfiore è rimasto ed il reumatologo mi ha rimandato dallo stesso dottore che ha effettuato l'intervento. A questo punto non so più cosa fare, anche perchè nessuno è stato ancora chiaro nella vera diagnosi. La placca che mi è stata impiantata, può essere la causa? Si tratta di tendinopatia, di cisti, o cos'altro? Quali possono essere i risvolti risolutori del problema? Grazie.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
40% attività
20% attualità
20% socialità
BOLOGNA (BO)
Rank MI+ 80
Iscritto dal 2007
E' impossibile fare diagnosi online, ovviamente, perché è indispensabile prendere visione diretta del problema. Se gli esami sono a posto penso che sia improbabile che sia coinvolta la placca a due anni di distanza. Potrebbe trattarsi di una infiammazione della guaina dei tendini estensori. Le consiglio di sottoporsi a visita presso un Chirurgo della Mano per approfondire gli accertamenti e valutare il trattamento
Ci tenga aggiornati sui successivi sviluppi
Cordiali saluti