Utente 444XXX
Salve sono un giovane ragazzo di 19 anni..
Due anni fa circa, ho preso parte ad una festa in discoteca..
Ignaro delle possibili conseguenze, e non essendoci mai andato (in discoteca) sono stato molto vicino alle casse per molte molte ore..
Tornando a casa avevo un fischio fastidiosissimo ad entrambe le orecchie, pensando che comunque potesse passare mi addormentai comunque..
Il giorno dopo a dx il fischio era passato, ma a sx no e purtroppo persiste.
Ora a distanza di due anni vi scrivo per accendere in me una luce di speranza.
L' acufene dopo un anno è aumentato ma il problema è che io non vivo più bene.
Ormai è lui il protagonista dei miei pensieri, anche se provo a distrarmi, spesso ci riesco ma comunque lo sento sempre e sempre.
Se la mattina mi sveglio tardi la notte non riesco a dormire, se bevo caffè aumenta.
Non mi godo le piccole cose e sopratutto la spensieratezza della mia età.
Studio ingegneria elettronica, amo studiare, ma ahime' ritengo quasi impossibile poter andare avanti e mi vedo costretto ad abbandonare.
Perché ho chiesto all mio ultimo otorino come fare e m'ha consigliato di coprire il fischio con dei suoni i quali risultano essere ancora più fastidiosi.
Quindi non riesco a concentrarmi e ho problemi di memoria.
Insomma una tragedia.
Essendomi venuto in vacanza non sapevano, i miei, dove portarmi e andammo da un otorino dopo mesi il quale mi fece tutti gli esami
impedenziometria, audiometrico e via dicendo tutto perfetto ci sento benissImo, tranne un tappo di cerume il quale si pensava potesse essere una causa.
Tolto il tappo acufene ancora persistente.
Cambiamo otorino, ripeto gli esami sempre tutto bene.
Mi fa assumere cortisone ed un integratore.
Sembra passare ma niente.
è possibile che io a 19 anni debba abbandonare un sogno, non vivere bene?
è possibile che questo acufene rimarrà con me per sempre?
C'è la speranza anche minima che possa passare da solo.
Vi ringrazio in anticipo per l'attenzione.
[#1] dopo  
Dr. Gaetano Moccia
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Gentile Utente deve iniziare un percorso specifico (TRT per esempio) che le fornisca anche un sostegno psicologico, se necessario, ed affronti con perizia il sintomo che lei lamenta. Credo ci siano specialisti in grado di lavorare in tal senso, ma eviti di continuare a rivolgersi ad un singolo specialista .
Se vuole mi contatti in privato , per fornirle indicazioni.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 444XXX

Iscritto dal 2017
La ringrazio per la risposta.
Alcuni dei miei compagni acufenizzati hanno fatto il percorso della TRT ma senza risultati soddisfacenti.
Io volevo sapere se rimarrà con me per sempre..
Consultare lei il privato mi aiuterebbe a trovare la cura?
Chiedo serietà.