Utente 760XXX
Gentili Dottori, ho subito nell'ottobre del 2007 un bimascellare per risolvere una III scheletrica; lefort1 7mm di avanzamento e 2mm di impattamento, osteotomia dei rami mandibolari di adattamento di 4mm; fine dell'ortodonzia lo scorso maggio.
A detta di tutti l'intervento era perfettamente riuscito, anche se nei primi tempi dopo lo sbloccaggio ho dovuto portare elastici di III classe molto forti perchè la mia mandibola aveva una eccessiva memoria. L'occlusione non è mai stata veramente perfetta perchè i molari non erano esattamente incastrati, ma il compromesso sembrava ottimo, tuttavia negli ultimi mesi mi sembra di notare un certo peggioramento nonostante la contenzione notturna.
La mia situazione ora è di morso aperto sui molari, testa a testa sui premolari con contatti incompleti, leggero precontatto tra il 43 e il 12.Ho già un appuntamento col mio chirurgo perchè l'odontoiatra che mi segue per l'igiene ha confermato i miei dubbi, dicendo che anche se non ho NESSUN problema funzionale la situazione non è stabile.
La mia curiosità è su come sia possibile un fatto del genere contando che ho fatto l'intervento a 21 anni; è possibile che la mia deviazione del setto nasale che mi causa respirazione orale e deglutizione atipica abbia contribuito?
Inoltre: ho una lieve sublussazione all'atm destra, il mio timore è che il condilo sopporterebbe male un secondo intervento, insomma voi cosa consigliereste ad un vostro paziente nelle mie condizioni? Ci tengo a sottolineare che i miei calchi di gesso, se riposizionati con l'arcata inferiore un po' più arretrata di com'è nella mia bocca, portano ad un incastro con la classica occlusione dente-2 denti, quindi direi che il problema è un effettivo assestamento mandibolare in avanti.
Vi chiedo un consiglio solo per poter riflettere meglio su ciò che mi dirà il mio chirurgo.
Grazie, cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Sergio Audino
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Il Cranio non è composto soltanto da strutture ossee ,articolari , denti, ma anche da tanto altro (!), ed in particolare da tante masse muscolari più o meno piccole , in cui le strutture osteoarticolari sono immerse e con cui devono essere armonicamente bio-integrate anatomo-funzionalmente.Un'intervento come quello da Lei subito esige una riprogrammazione neuromuscolare e funzionale , che non sempre avviene spontaneamente!
Pertanto le consiglio di effettuare una Consulenza Specialistica Gnatologica , ovvero da qualche Specialista della Sua citta , che si occupi di Disfunzioni Cranio-Mandibolari e relative Riabilitazioni Funzionali. Auguri!
[#2] dopo  
Utente 760XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio, penso anche io che prima di programmare qualsiasi altro intervento dovrei decondizionare definitivamente la mandibola, cosa che sarebbe dovuta avvenire con gli elastici. Purtroppo però rimane il fatto che la recidiva appare scheletrica, perchè in nessun modo posso compiere una retrusione sufficiente ad intercuspidare bene, quindi il bite se ci sarà, servirà solo come tappa. In un caso come questo è consigliato eseguire anche setto-turbinoplastica (il mio setto è molto deviato e ho i turbinati ipertrofici) per eliminare la respirazione orale?
Grazie ancora, cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Sergio Audino
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PALERMO (PA)
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L'intervento di setto-turbinoplastica ,se il setto nasale è molto deviato e vi sono i turbinati ipertrofici, va effettuato per eliminare la respirazione orale, - che come Lei saprà già , è una parafunzione respiratoria -, ed alla sua età credo comunque che ormai non condizioni più in modo significativo la sua situazione cranio-mandibolare .
Comunque la sua percezione che la recidiva sia "scheletrica" , non esclude un responsabilità del precedente assetto neuromuscolare nella genesi di questà recidiva , che andrebbe a mio avviso inquadrata etiopatogeneticamente in modo più preciso , prima di assumere nuove decisioni terapeutiche . Ancora AUGURI!
[#4] dopo  
Utente 760XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio di nuovo, fortunatamente dove sono in cura esiste anche un reparto di gnatologia.
La saluto e ricambio gli auguri!
[#5] dopo  
Utente 760XXX

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Buonasera, vi aggiorno: il chiurgo mi ha confermato la lieve recidiva. Purtroppo lo spostamento di pochi millimetri dell'arcata corrisponde a contatti dentali che ora sono decisamente sbagliati.
La prima proposta del chirurgo è stata che il mio ortodontista (specializzato anche in gnatologia) poteva eseguire un molaggio selettivo per uniformare i contatti, ma vista la mia situazione articolare e il mio desiderio di avere una corretta intercuspidazione ho rifiutato. Anche lui ha concordato che è meglio puntare a una risoluzione radicale e martedi mi vedrà di nuovo insieme all'ortodontista. Sono un po' confuso perchè secondo me ci sono vari problemi da sistemare e vorrei chiedere, per avere un confronto con ciò che mi diranno, in che ordine è preferibile trattare:
-deglutizione atipica
-problemi all'atm: click bilaterale in lateralità e monolaterale in protusione, deviazione in apertura.
-problema ortodontico.
Con che facilità è possibile mesializzare un'intera arcata mandibolare a 22 anni? Premetto che pur essendo decisamente stanco di tutte queste cure sarei anche disposto a un riposizionamento mandibolare se fosse la soluzione più indicata. Aggiungo inoltre che a dispetto della scorretta occlusione e dei problemi all'atm sono sostanzialmente asintomatico e l'emg dei muscoli masticatori è buona.
Grazie, cordiali saluti.
[#6] dopo  
Dr. Sergio Audino
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PALERMO (PA)
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Facendo un modifica-copia ,dalla sua ultima risposta, ed un modifica-incolla,riporto:
-deglutizione atipica
-problemi all'atm: click bilaterale in lateralità e monolaterale in protusione, deviazione in apertura.......
.............questi sono dei Sintomi!
Lei ha sicuramente un'elevato potere di adattamento biologico, ma io suggerirei di tenerli in considerazione ,ovvero di sottoporla ad una "Vigile Attesa".
Per quanto attiene al molaggio selettivo "per uniformare i contatti", và prima attentamente valutata la relazione intermascellare e la dimensione verticale.
Lasci decidere ai Colleghi che la visiteranno e avranno la possibilità di valutare un Paziente "in carne ed ossa"
piuttosto che in "internet e mail" .Ancora Auguri!

[#7] dopo  
Dr. Antonio Maria Miotti
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UDINE (UD)
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Gent.mo Sig.re,
Lei ha subito un intervento chirurgico con rilevanti modifiche scheletriche e, quindi, anche dell'associata muscolatura.
In casi come il Suo vi possono essere perfetti adattamenti funzionali ma anche recidive più o meno marcate.
Le confermo l'opportunità di affidarsi ai Medici che l'hanno seguita, che ben conoscono la Sua situazione, e che possono senz'altro rispondere ad ogni Suo quesito.
Cordiali saluti
[#8] dopo  
Utente 760XXX

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Buonasera, vi aggiorno: sono stato visto da chirurgo e ortodontista. Il posizionatore calza bene, quindi la recidiva non è della posizione dei denti; entrambi hanno concordato che la soluzione ideale sarebbe espandere di nuovo la mascella, che porterebbe a una migliore intercuspidazione, ma pare che il rischio di recidiva rasenti il 100%. In pratica mi è stato detto che mi è stato fatto tutto ciò che il mio cranio poteva sopportare e che loro non se la sentono di propormi ulteriori ortodonzie. Mi è stato proposto un molaggio selettivo che ho rifiutato, sia perchè secondo me la mia articolazione nn reagirebbe tanto bene (in fondo per adesso non ho particolari fastidi, ma l'atm è un po' provata da tanti anni di malocclusione) sia perchè mi sembrava una soluzione approssimativa, a parte che non l'avrebbe nemmeno simulata sui calchi, ma ho l'impressione che finirei per andare in testa a testa sugli anteriori.
Ho chiesto se non fosse almeno il caso di stimolare i molari ad estrudere e andare in occlusione, ma mi è stato detto che scenderanno da soli...comunque nel prossimo futuro direi che chiederò un altro parere, nel caso vi terrò aggiornati, grazie delle risposte ricevute finora.