sesso  
 
Utente 474XXX
Buongiorno Dottori, ho 45 anni ed ho una relazione che dura da oltre vent'anni. La nostra sessualità a parte il primo periodo è sempre stata altalenante nel senso che ci sono stati dei periodi di quasi astinenza che ho vissuto con sofferenza. Lui non ha avuto relazioni con altre, ne sono sicura e non mi sono mai spiegata il motivo del problema. Io non gliel'ho mai chiesto però gli ho manifestato molte volte il mio scontento. A me sembra, ma non ne sono sicura, che qualche problema sia sorto dopo che durante i rapporti sessuali, nella foga, mi sia lasciata andare nel manifestare il desiderio di fare sesso con due uomini contemporaneamente. Comunque sta di fatto che ultimamente di sesso non ne facciamo e io sono stufa, gliel'ho detto più volte, sono stata chiara e gli ho chiesto se quel coso gli serve solo per pisciare e l'ho avvertito che se le cose stanno così dovrò provvedere a soddisfarmi altrimenti. Non è servito a niente. Non è cambiato nulla. Non so più cosa fare, mi potete dare qualche consiglio? Grazie infinite.
[#1] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci
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SESTO SAN GIOVANNI (MI)
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Gentile signora,

le ragioni che possono spegnere il desiderio sessuale sono moltissime, anche di tipo relazionale, ma spesso legate a disfunzioni sessuali che generano disagio e sensazioni sgradevoli. Se ad esempio un uomo sperimenta una situazione di defaillance, non sarà molto propenso a rifare l'amore, perchè spesso teme un ulteriore insuccesso.

Capisco il Suo punto di vista, ma in situazioni del genere è preferibile affidarsi al professionista direttamente. Se Suo marito non vorrà essere presente all'inizio, può cominciare Lei e poi coinvolgerlo nel trattamento.

Ma i modi diretti e bruschi non sempre sono i migliori....

Cordialmente,
[#2] dopo  
Dr. Carla Maria Brunialti
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ROVERETO (TN)
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Gentile utente,

leggendo il Suo consulto, nonchè la risposta data dalla dr. Pileci che condivido ampiamente,
mi è tornato alla mente un consulto a cui ho risposto solo qualche giorno fa
scritto da mano - e mente - maschile,
e che riflette assai bene le problematiche che anche Lei si trova ad affrontare
(fatti tutti i "distinguo" del caso, dato che non ci sono due situazioni identiche!).
Veda se Le interessa ed eventualmente ci faccia pervenire le Sue riflessioni:
http://www.medicitalia.it/consulti/psicologia/601881-sessualita-domande-ed-valutazione.html

Saluti cordiali.
[#3] dopo  
474705

dal 2018
Vi ringrazio per le risposte.
Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Dr. Carla Maria Brunialti
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ROVERETO (TN)
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Iscritto dal 2012

Le nostre risposte hanno suscitato anche qualche Sua riflessione?




[#5] dopo  
474705

dal 2018
Beh..sì, soprattutto il fatto che se il suggerimento (dr.ssa Pileci) è quello di rivolgersi ad uno specialista vuol dire che il problema è stato classificato come "serio" e non affrontabile con qualche buon consiglio. Quanto alle letture da Lei proposte mi pare trattino un argomento che io avevo solo sfiorato e citato come ipotesi, ma non lo riconosco come centrale. Non ci siamo mai confrontati a freddo in proposito anche perché queste mie esternazioni sono state a dir poco sporadiche. Il problema ce l'ha lui
ed è lui che lo deve risolvere. Gli dirò di rivolgersi ad uno specialista.
[#6] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci
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SESTO SAN GIOVANNI (MI)
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Iscritto dal 2009
Gentile signora,

per evitare fraintendimento con Suo marito, è opportuno a mio avviso essere un po' più morbide e non dire che è lui a doversi rivolgere ad uno specialista, meglio farlo insieme! ;-)

Anche perchè, se ci pensiamo bene, le problematiche sessuali sono di solito problematiche della coppia.

Il fatto che abbia suggerito una consulenza diretta NON significa che il problema sia grave o serio, ma che è opportuno risolvere ciò che vi fa soffrire e che comunque non ha senso trascinarsi dietro.

Cordiali saluti,
[#7] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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CATANIA (CT)
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Cara Signora,
Il desiderio sessuale è veramente difficile da analizzare e da diagnosticare.

Il calo del desiderio sessuale, detto più precisamente desiderio sessuale ipo attivo, necessita di più di una diagnosi.

Si analizza il partner, con una diagnosi andrò sessuologica - ed esami ematochimici, soprattutto gli ormoni sessuali: testosterone e prilattina - la compagna, e le dinamiche di coppia.

Si analizza inoltre, la qualità della vita sessuale, e se la qualità correla con la mancanza di quantità.

Le allego del materiale, ma Nel mio sito personale r nel mio canale you tube troverà molto altro


http://www.medicitalia.it/minforma/Psicologia/1240/Idisturbi-del-deside
http://www.medicitalia.it/minforma/Psicologia/1268/I-disturbi-del-desid
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/3767/Calo-del-desiderio-s
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/4916/Alibi-sessuali-i-nemici-del-desiderio
http://www.medicitalia.it/blog/psicologia/6137-fine-fatto-desiderio-sessuale-desiderare.html