test  mst  
 
Utente 474XXX
Buongiorno
Ho 22 anni, ho avuto il primo rapporto sessuale a 18 con il mio fidanzato, un ragazzo - anche lui vergine - con cui ho avuto una relazione di due anni, stabile ed esclusiva (in cui comunque usavamo il preservativo come anticoncezionale).
Una volta conclusa questa relazione non ho più avuto nessun rapporto per circa un anno. Di recente ho iniziato a frequentare un ragazzo e tre settimane fa ci ho fatto sesso, dopodiché non ci siamo più sentiti.
Mi ha chiamata qualche giorno fa per chiedermi se potrei avere qualche malattia, perché gli sono spuntate delle febbri sulle labbra e ha notato delle macchie nella zona del pene.
Ho risposto che non avevo motivo di credermi malata e lui non ha più voluto parlare con me e spiegarmi meglio i sintomi.
Ho provato a contattarlo tramite delle conoscenze comuni, da cui ho scoperto che sniffa cocaina. Secondo un tizio ha anche provato l'eroina, un annetto fa, ma altri invece giurano che non lo farebbe mai.
L'ho rivisto: mi ha confermato che sniffa cocaina da un paio d'anni, ma ha negato il resto. Ha detto che sicuramente non è malato perché ha fatto il test, che era stato un falso allarme, che non aveva più le febbri (e questo lo posso confermare) e le macchie e che non avevo motivo di preoccuparmi.
- Però è impossibile che abbia fatto il test in così poco tempo, vero?
- Queste "febbri e macchie" (che in un secondo momento invece ha definito come semplici "arrossamenti") possono dipendere da qualcosa di diverso da una mst?

All'inizio del rapporto con lui, c'è stata una penetrazione non protetta. Io mi sono rifiutata di continuare, a meno che non avesse messo il preservativo e così il rapporto completo è avvenuto con il preservativo, ma comunque credo per meno di un minuto lo abbiamo fatto senza.
Lo so che sono stata stupida, ma adesso non so cosa fare. Quanto motivo ho di essere preoccupata?
Ho letto che dovrei fare il test per HIV ed epatite B e C, ma anche che dovrei aspettare minimo 6 mesi per essere completamente certa di non avere l'HIV.
Purtroppo è da Settembre che non parlo con i miei genitori e vivo da sola e non li posso ricontattare.
Ultimamente faccio fatica anche a pagare le bollete e mi chiedo se non ci sia modo di effettuare i test gratuitamente.
Non ho un'auto, non so a chi rivolgermi per fare un primo test, non so come spostarmi in città. Sono completamente da sola e ho il terrore di essere malata.
- Quante possibilità ho di aver contratto una mst?
- Quanto tempo deve passare perché io sia sicura di essere sana?
- D'ora in poi prima di fare sesso con qualcuno dovrò sempre avvertire che potrei essere malata?
- Quali malattie potrei aver contratto e cosa devo fare adesso?
Vi prego, aiutatemi, ho tanta paura.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signorina,
si lasci alle spalle la storia del suo partner occasionale.
Non è il caso che lei faccia l'investigatrice privata.
Il suo rapporto occasionale è da configurarsi come un rapporto a rischio per tutte le MST a motivo della penetrazione senza profilattico, ancorchè di breve durata.
E a motivo del fatto che il profilattico non protegge contro tutte le MST, tra queste la Sifilide e l'infezione da HPV.
Per quanto attiene l'HIV deve aspettare 40 giorni, fare un test di IV generazione e avrà la risposta DEFINITIVA se è stata contagiata oppure no.
Per le altre MST ( la infezione da HCV non è annoverata tra queste) le consiglio di rivolgersi ad un Centro per MST della sua Città dove potrà raccontare ai colleghi quanto le è accaduto e ciò che teme, in piena libertà e nel rispetto della privacy, ed essere "presa in carico" per eseguire i test idonei ai tempi stabiliti.
In alternativa può affidarsi ad un Infettivologo, abilitato ampiamente a curare tutte le Malattie Sessualmente Trasmissibili, possibilmente di Sua fiducia.
Cordiali saluti.
Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 474XXX

Iscritto dal 2017
La ringrazio molto per la risposta, è stato chiarissimo.
Volevo solo sapere se lui possa davvero essere sicuro di non essere malato, dopo sole tre settimane e mi chiedevo se i sintomi che ha descritto facciano pensare a una malattia nel particolare.
Perchè vorrei convincerlo a fare i test, ma mi rendo conto del fatto che questa è una scelta che non riguarda me e tanto meno Lei e capisco che, senza una visita o un consulto diretto, non possa dirmi di più.

Farò i test che mi ha indicato il prima possibile. Le chiedo ancora un consiglio su come potrei accertare di non aver contratto l"hcv, dato che non è possibile attraverso un test in un consultorio per le mst.

La ringrazio.